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AUSTRALIA – Mondadori

Australia, Guide, Mondadori, Oceania 1 Comment »

 

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Le guide Mondadori, versione italiana delle Eyewitness della britannica Dorling Kindersley, sono le migliori guide per quanto riguarda la parte visuale-fotografica. Ma mentre in una città questo sistema funziona molto bene, nella parte dedicata agli spazi aperti la mancanza di notizie approfondite e la copertura limitata del territorio è un difetto non indifferente. Non mancano suggerimenti su alloggi e pasti, ma sono ridotti al minimo.

Quella sull’Australia (Mondadori, € 26,50) è una guida perfetta da affiancare ad altre che riportino tutte le notizie mancanti in questa, le foto sono molto belle, le riproduzione degli edifici fedeli, e l’impaginazione chiara e semplice da usare. Avendola provata in un viaggio di 3 settimane da Darwin a Melbourne, una volta tornato a casa è stato un piacere sfogliare i capitoli dei luoghi visitati, diventando una specie di album fotografico della vacanza. 

Recensione di Gianni Mezzadri  

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AUSTRALIA – Lonely Planet

Australia, Guide, Lonely Planet, Oceania No Comments »

 

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Essendo la Lonely Planet una casa editrice australiana, la loro guida su questo immenso stato-continente non poteva che rasentare la perfezione. L’Australia presenta numerose interessanti destinazioni, dai deserti dell’outback alle moderne metropoli come Sydney e Melbourne, dai parchi tropicali alla barriera corallina, e questo volume (EDT, pp. 264, €35,00) riesce a essere esaustivo nonostante copra quasi 8.000.000 di kmq. Vi sono approfondimenti sulla cultura aborigena, itinerari in giro per il paese e all’interno delle città, suggerimenti su alloggi e ristoranti per qualsiasi budget, non solo per quelli più bassi.

Io l’ho testata in un viaggio in auto di 6.000 km da Darwin a Melbourne e non ho mai trovato errori o problemi. 

L’unico limite è la parte fotografica che per forza di cose è limitata, ma per l’organizzazione di un viaggio fai-da-te è la migliore guida in commercio, soprattutto se affiancata a buon atlante stradale. 

Recensione di Gianni Mezzadri  

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DOVE SONO FINITO? – Storie inaspettate da luoghi inaspettati

Afghanistan, Antartide, Australia, Austria, Botswana, Cambogia, Canada, Cile, Cina, Dan George, Germania, Gran Bretagna, Guinea Equatoriale, Indonesia, Inghilterra, Israele, Italia, Kenia, Malawi, Mali, Messico, Micronesia, Olanda, Repubblica Ceca, Rolf Potts, Russia, Slovenia, Sri Lanka, Stati Uniti, Thailandia, Viaggi, Vietnam No Comments »

 

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Questa raccolta di racconti curata da Dan George, ha come tema comune il disorientamento. Una perdita delle coordinate che può avvenire in luoghi remoti come l’Isola di Pasqua o Timbuktu o in posti più familiari come la sala di attesa di un aeroporto. Dove sono finito? (EDT, pp. 236, € 14,50) è un concept book dove 30 tra i migliori autori di narrativa di viaggi raccontano la loro esperienza con il nowhere, più che un posto, uno stato d’animo.

Nella prefazione Tim Cahill paragona l’atto creativo dello scrittore al rischio che si prova prima di un viaggio. Chiama questa sensazione Grande Vortice, uno stato di beatitudine che si può trovare solo se si affronta una sfida alta, sia che si tratti di una discesa in un torrente che della composizione di un racconto. 

La qualità delle storie è eterogenea, alcune sono sorprendentemente buone mentre altre tendono a essere più noiose. Una delle mie preferite è “La torta più buona dello Sri Lanka” dove Conor Grennan grazie alla pessima cartina stradale si perde ma trova un’eccezionale torta al cioccolato. Una chiara manifestazione di serendipity in mezzo alla foresta tropicale. Degni di menzione anche “Il peggior paese del mondo” di Simon Winchester dove si racconta un incredibile viaggio in Guinea Equatoriale, e “La foto di un villaggio” di Angie Chang, un’immersione nelle zone rurali afghane con una interessante visione degli americani da parte di un’americana coperta dal chador. 

Recensione di Gianni Mezzadri  

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QUANDO VEDI UN EMU’ IN CIELO di Elizabeth Fuller

Australia, Elizabeth Fuller, Oceania, Viaggi No Comments »

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Quello di Elizabeth Fuller, autrice e protagonista di Quando vedi un emù in cielo (Tea, pp. 275, € 8,00), non è solo un lungo viaggio attraverso il continente australiano ma molto di più; è un percorso introspettivo alla scoperta del proprio io e del significato di se stessa. La scelta di Liz di lasciare momentaneamente il proprio lavoro e la propria vita del Connecticut, obbligando addirittura il figlio dodicenne a interrompere l’anno scolastico, è dettata dal bisogno di lasciare da parte per un po’ tutte le preoccupazioni, fra cui quella per la malattia di un caro amico affetto dall’Aids.

Personaggio fondamentale e perno di tutta la storia è Max, un aborigeno che si rivelerà, oltre che guida esperta e preparata profonda conoscitrice dell’Outback, amico saggio, in grado di fornire spiegazioni semplici e concrete alle domande e alle curiosità della donna bianca proveniente dagli Stati Uniti. Grazie alla sua presenzail lettore scopre pagina dopo pagina usanze e tradizioni legate alla società aborigena, all’organizzazione del gruppo, al suo modo di vivere, di rapportarsi con la natura e di utilizzare quello che essa gli offre.

Il fascino di questa cultura primitiva è ampliato dall’aspetto mistico che essa racchiude; spiriti, segnali e misteriose presenze sono parte integrante della vita degli aborigeni dell’Outback, che riescono a decifrarne i segnali e a carpirne il significato. Liz farà proprio questo modo di vivere e si immedesimerà a tal punto in questa visione della realtà e del mondo che alla fine della sua permanenza in Australia avrà ottenuto tutte le risposte che cercava e tutto l’aiuto di cui aveva bisogno per riaffrontare la vecchia vita armata di serenità e di nuove certezze. 

 Recensione di Roberta Turci1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (2 votes, average: 4.00 out of 10)
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AUSTRALIAN CARGO di Alex Roggero

Alex Roggero, Australia, Oceania, Viaggi No Comments »

australian-cargo.jpgaustralian-cargo.jpgQuaranta giorni di navigazione per coprire una rotta di 27000 chilometri. Un percorso che porta il protagonista, nonché autore del libro, Alex Roggero, dalla baia di Sydney a La Spezia.Quello narrato in prima persona in Australian Cargo (Feltrinelli, pp. 177, € 7,00) è il racconto di un passeggero imbarcatosi sulla nave mercantile Optimism, non di una comoda crociera attrezzata ad ospitare turisti in cerca di svago e divertimento. Questa scelta rende la lettura ancor più interessante perché dipinge a tratti la vita dei marinai, descrive le loro giornate, il loro modo di impegnare il tempo libero (non essendoci donne a bordo l’unica consolazione è data dall’alcol) e la loro organizzazione “gerarchica”.Le lunghe ore trascorse in mezzo all’oceano, in balìa delle onde e delle tempeste lasciano ad Alex molto tempo per pensare, per riflettere sulla propria esperienza e sulla propria scelta: il motivo per cui si era avventurato nella lontana terra australiana, infatti, era stato quello di ripercorrere le tappe che, decenni prima, avevano visto protagonista il nonno. Ed è così che mentre il cargo naviga i mari del mondo, attraverso i ricordi del protagonista, il lettore si trova a percorrere migliaia di chilometri sui vagoni dell’Indian Pacific, immerso nella sabbia rossa del deserto, che lascia poi spazio al bush del Queensland per sfociare infine nella grande barriera corallina, sulle coste orientali del continente.Si tratta di un viaggio in solitario ma ricco di incontri interessanti, come quello con le tartarughe giganti, di personaggi singolari, resi spesso burberi e scontrosi dall’asprezza della terra che abitano, e di orizzonti desolati, selvaggi, capaci però di suscitare forti emozioni in chi, come Roggero, ha la fortuna di visitarli.Un viaggio fra mari che toccano il cielo e polverosi deserti sconfinati che riconducono lentamente il protagonista in Italia, verso la civiltà e la storia. 

Recensione di Roberta Turci

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AGENDA 2009 LONELY PLANET

Australia, Barbados, Bhutan, Bolivia, Bosnia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Eritrea, Francia, Germania, Giappone, Guatemala, Guide, Guyana Francese, India, Inghilterra, Iran, Irlanda del Nord, Israele, Istanbul, Kenia, Lettonia, Libano, Lonely Planet, Malaysia, Mali, Marocco, Messico, Mongolia, Nuova Zelanda, Panama, Polonia, Portogallo, Scozia, Siria, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Tanzania, Tony Wheeler, Tunisia, Turchia, Uzbekistan, Viaggi, Vietnam, Yemen No Comments »

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Oltre a essere strutturata come una normale agenda, questo libro della Lonely Planet è l’occasione per scoprire diverse città del mondo. Non sono le più famose, ma i 52 centri urbani, uno per ogni settimana, selezionati per questa guida/agenda hanno la caratteristica comune di meritare la visita. Sono città grandi, come Shanghai e Mumbai o piccole come Caienna e Asmara, affascinanti come Zanzibar o Varanasi storicamente importanti come Hiroshima o Beirut. Come dice Tony Wheeler nell’introduzione sono “località in cui andrei volentieri per assaggiare le specialità gastronomiche, visitare i monumenti, ammirare i capolavori delle gallerie d’arte, ascoltare la musica, seguire gli avvenimenti sportivi, osservare attentamenti i reperti dei musei o, semplicemente, per prendermela comoda facendo finta di essere uno del posto.” Per ogni città vi sono brevi scritti a fianco delle settimane dell’agenda e schede tecniche alla fine del libro con indicate le esperienze uniche, i punti di forza, cosa vedere, fare, mangiare e molte altre caratteristiche. Completa questa Agenda 2009 (Edt, € 14,00, pp. 218) una mappa del mondo, un piccolo dizionario e un elenco di siti web utili.

Recensione di Gianni Mezzadri

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AUSTRALIANDO di Claudio Montalti

Australia, Claudio Montalti, Oceania, Viaggi No Comments »

australiando.jpgIl viaggio di Claudio Montalti in Australia, narrato nel quasi omonimo Australiando (Il Ponte Vecchio, pp. 176, € 13,00), a prima vista può sembrare il classico circuito circolare nella parte orientale di questa immensa isola. In realtà, a parte la scelta piuttosto classica delle tappe, tutto il resto si rivela originale e personale. La decisione di viaggiare da solo risulta fondamentale nell’approfondimento della dimensione intimista che caratterizza questo libro. E’ sicuramente una narrazione piacevole quella di Montalti, ricca di descrizioni, ma mai pesante da seguire. Ci accompagna attraverso un percorso lungo 3 mesi e 15000 km, percorsi in gran parte sull’efficiente rete di bus australiana, ma spesso anche a piedi, in barca o in autostop. Tocca le grandi città come Sydney e Melbourne, piccoli paesi come Coober Peedy, isole tropicali, mete alternative per alternativi, foreste, deserti, parchi, spiaggie e l’immenso e affascinante outback, con la compagnia occasionale di altri backpackers, ma più spesso da solo. Una solitudine che come ammette l’autore “si è rivelata una compagnia difficile ma leale” e che lo “aveva costantemente costretto a riflettere, aperto gli occhi e il cuore”. A parte la solitudine non sono mancati momenti difficili e pericolosi, l’Australia è ancora in gran parte un posto dove la natura non è sotto il controllo dell’uomo e che quindi non perdona certi errori, ma nel complesso è un viaggio molto appagante.

Il racconto di viaggio si interseca con i ricordi, le riflessioni sono stimolati dai paesaggi e il misticismo che avvolge le aborigene vie dei canti creano una speciale magia che permea alcune delle migliori pagine del libro. Si entra in contatto con l’essenza dell’autore che ci coinvolge nel viaggio personale nella sua mente e che grazie alla sua spontaneità e alla sua onestà riesce nell’intento di coinvolgerci. Non mancano però delle buone idee e suggerimenti  per costruirsi un proprio personale tour in questa splendio immenso continente dove si può ancora entrare in contatto con la Natura. Consigliato.

Recensione di Gianni Mezzadri

Il sito dell’autore

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UN ANNO IN OTTO ORE di Dario Sorgato

Asia, Australia, Dario Sorgato, Malaysia, Nuova Zelanda, Oceania, Viaggi No Comments »

un-anno-in-otto-ore.jpgIl Gap Year, pur essendo una consuetudine piuttosto diffusa nel mondo anglosassone, in Italia è visto solitamente con sospetto. Si tratta solitamente di un anno di pausa, dopo la fine degli studi superiorio universitari, trascorso in un diverso stato o continente. Dario Sorgato racconta in Un anno in otto ore (Il Filo, pp. 316, € 14,00) il suo gap year, un viaggio di 12 mesi tra Australia, Nuova Zelanda e Malaysia. Un viaggio che ha permesso di scoprire in profondità il continente australiano, ma anche un diverso modo di viaggiare, con tanto tempo a disposizione, che lascia spazio alla nascita di conoscenze, amicizie e anche amori. Un’esperienza che cambia l’individuo: la persona all’arrivo non è più quella che è partita, un’anno di esperienze diverse ha provocato molti cambiamenti. Il concetto di viaggio, come viene comunemente inteso, viene rivoluzionato, con la variabile tempo dilatata e le possibilità moltiplicate. Lo stile di scrittura non è convenzionale, alterna descrizioni a parole che assumono un ruolo quasi di note nello spartito che è il diario di quest’anno vissuto intensamente e diversamente. La sua storia viene conosciuta attraverso eventi, riflessioni e pensieri in libertà; questo a volte rende difficile seguire gli eventi, ma altre volte riesce a emozionare profondamente.

Cosa rimane dopo un’esperienza di questo tipo? Come scrive l’autore (in inglese per le persone che ha incontrato): “Let’s keep the relationship. It is the only way to make me feel my dream is not over and it was not just a dream [...] Sleeping, dreaming or living? Maybe there is no difference Or maybe YOU are the difference”. Spesso sono gli incontri che fanno la differenza all’interno di un viaggio e mantenere i contatti è un modo per non dimenticare e che segna la differenza tra dormire sognare o vivere.

Il libro ha dato origine anche allo spettacolo: Un anno in otto ore – Parole e visioni dall’Australia. Maggiori informazioni sul seguente sito: http://www.dariosorgato.it/unannoinottoore.htm

Recensione di Gianni Mezzadri1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (3 votes, average: 5.00 out of 10)
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LA LUNGA ESTATE di Tripluca

Africa, America, Argentina, Asia, Australia, Bolivia, Brasile, Cile, Cina, Europa, Germania, Indonesia, Laos, Lituania, Malaysia, Marocco, Myanmar, Nuova Zelanda, Oceania, Peru, Polonia, Repubblica Ceca, Singapore, Slovacchia, Spagna, Thailandia, Tripluca, Viaggi 2 Comments »

La lunga estateUno dei sogni più ricorrenti nei periodi di stress lavorativo è quello di mollare tutto e cominciare a viaggiare, magari verso qualche meta esotica. Poi presi dal realismo la maggior parte di noi comincia ad analizzare la situazione e vede tanti problemi che in un modo o nell’altro ci fanno rimanere a casa. Ma non tutti si scoraggiano: Luca de Giglio (aka Tripluca) è uno di questi. Ha mollato il lavoro e nel 2000 ha cominciato a viaggiare per il mondo con pochi soldi in tasca, senza una precisa idea di dove gli eventi lo avrebbero portato. Otto anni dopo sta ancora viaggiando: tramite i suoi siti riesce a procurarsi denaro sufficiente a proseguire il suo vagabondaggio, di cui ci giungono notizie attraverso il suo blog e tramite raduni periodici che organizza in Italia e in Europa.

I suoi primi 5 anni da viaggiatore professionista vengono narrati nel suo libro La lunga estate di tripluca.com, acquistabile per € 5,00 su http://www.tripluca.com/la-lunga-estate/. Lo stile è diretto e divertente, ma con l’andare del tempo si sviluppa e personalizza sempre di più. Non mancano riflessioni originali, incontri interessanti, consigli su come risparmiare, idee stimolanti, ma anche sbagli, fregature e delusioni. C’è anche un momento toccante di solidarietà sociale in Thailandia nel periodo dello Tsunami del 2004, quando tramite le donazioni dei visitatori del sito è riuscito a portare aiuto direttamente alle persone in difficoltà.

I report toccano l’Oceania, l’Asia, l’Europa e il Sudamerica, raccontandoci attraverso gli incontri con le persone del posto e gli altri viaggiatori che non sempre è facile viaggiare, ma comunque ne vale la pena. E’ un viaggio fra la gente, non turistico nel senso negativo del termine, fatto da un ragazzo che a un certo punto della sua vita ha fatto una scelta coraggiosa e che ora ne sta raccogliendo i frutti. E’ anche uno stimolo per tutti coloro che esitano, che hanno sempre una giustificazione per non partire, ma che poi vivono nel rimpianto per non avere avuto più coraggio.

Recensione di Gianni Mezzadri 

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UN GIORNO, VIAGGIANDO… THE LONELY PLANET STORY di Tony e Maureen Wheeler

Asia, Australia, Autobiografie, Europa, Maureen Wheeler, Oceania, Tony Wheeler 1 Comment »

un-giorno-viaggiando.jpgProbabilmente i nomi di Tony e Maureen Wheeler non diranno molto alla maggior parte dei viaggiatori, mentre il marchio Lonely Planet invece ha tutt’altra popolarità. Pur esistendo tante guide in commercio, quella che più di tutti ha saputo affermarsi a livello mondiale, soprattutto per quanto riguarda le mete più esotiche o particolari, sono quelle edite dall’australiana Lonely Planet.

I suoi fondatori, i coniugi Wheeler appunto, australiani non lo erano e in Un giorno, viaggiando… The Lonely Planet Story (EDT, p. 437, € 18,00) raccontano la loro storia, intrecciando le vicende personali con il percorso professionale.Nasce tutto per caso nel 1972, con un viaggio via terra da Londra all’Australia attraverso tutta l’Asia, utilizzando tutti i mezzi possibili. Arrivano a Sydney con 27 cent in tasca e vista la quantità di domande a cui sono sottoposti dai conoscenti riguardo la rotta transasiatica, decidono di scrivere una piccola guida sull’argomento. La stampano, la rilegano e la vendono da soli e con i proventi riescono a fare un secondo viaggio nel sudest asiatico che diventa la loro seconda guida. Across Asia on the Cheap e South-East Asia on a Shoestring, diventano le “bibbie dei backpackers” e segnano l’inizio di una serie di pubblicazioni dedicate a paesi fino ad allora ignorati dall’editoria specializzata.Dopo numerosi problemi finanziari e aver rischiato la chiusura, nel giro di 10 anni la Lonely Planet raggiunge il milione di dollari di fatturato e da quel momento la crescita non è mai rallentata (tranne nel periodo post 11 Settembre).

Le guide che vengono pubblicate oggi sono il frutto di una lunga evoluzione, non sono dedicate solo ai saccoapelisti con pochi soldi in tasca, ma abbracciano una più larga fetta del mercato dei viaggiatori. Questo libro racconta la storia di questa evoluzione, ma anche il resoconto di tanti viaggi intorno al mondo, con tanti aneddoti e retroscena divertenti. Una lettura piacevole, ricca di curiosità e di notizie interessanti, che stimola il viaggiatore a una sempre nuova partenza.

p.s.: un consiglio personale: se viaggiate non limitatevi a portare con voi solo le Lonely Planet. Anche le Rough Guides e le Routard normalmente sono molto ben fatte e le guide visuali della Mondatori per le città sono le più comode da usare.

Recensione di Gianni Mezzadri

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