TEMPO LENTO di Dario Sorgato
Dario Sorgato, Spagna, Viaggi No Comments »
Shhh. Fermati. Con calma. Questo sembrano dire le pagine di "Tempo Lento", la seconda opera di Dario Sorgato. Nelle pagine dello scrittore veneto si susseguono i passi lungo Cammino di Santiago, con il suo ritmo, il suo tempo. Strada. Tanta. Ma più verso sè stesso che verso la meta canonica. E' raggiungere la capacità di essere soli in mezzo alla gente, saper mantere il proprio spazio di solitudine anche quando c'è la gioia di percorrere della strada insieme. E' un continuo inno alla vita. Si sciolgono parole di consapevolezza ad ogni tappa percorsa, e queste grida, queste parole, ti rimangono incollate sulla pelle. "Mi piace la vita, mi piace vivere, mi piace godere dei momento felici e aspettare che passino quelli tristi, appropriandomi anche di quelli… il confine tra la vita e la morte è così leggero che tendiamo a non vederlo e a dimenticarcene".
Ma non è questo il punto. Questo libro non va letto per curiosità, per ripercorrere le già lette e rilette tappe del cammino di Santiago noiosamenente raccontate da autori più o meno famosi. Questo libro va letto. Punto. Per riappropriarsi del tempo, per capire il tempo. Va fatto per sè stessi, perchè a tutti "manca il tempo", ma forse solo perchè non sappiamo farci amicizia e usarlo a dovere.
Lo stile di scrittura è candenzato, volutamente rallentato, ma scorre bene. L'autore ama la natura, i dettagli, basta un caffè caldo o un sorriso amichevole per cambiargli la giornata. E il bello è proprio questo, non fa il "San Francesco dei giorni d'oggi", sa bene cos'è una birra e una serata con gli amici… forse ha solo capito come dovrebbe girare il mondo.
Recensione di Paola Annoni





Anthony Bourdain è uno chef newyorkese che ha raggiunto la notorietà dopo aver pubblicato Kitchen Confidential, un resoconto senza filtri di tutto quello che succede nelle cucine dei ristoranti americani, senza tralasciare particolari agghiaccianti. In seguito gli fu offerta la possibilità di realizzare un travel-show intorno al mondo incentrato sulla cucina. Oltre agli episodi televisivi, visibili in Italia su Discovery Travel & Living, vi è il libro omonimo: Il Viaggio Di Un Cuoco (Feltrinelli, pp. 289, € 8,50). Con uno stile sarcastico affronta ogni viaggio come una sfida alla ricerca del pasto perfetto, che non vuol dire necessariamente che si svolga in un ristorante stellato, ma che si realizza quando si trova la giusta combinazione di cibo, atmosfera e compagnia. Si passa dalla Cambogia, con non pochi riferimenti ad Apocalypse Now, al Marocco, dove assaggia croccanti testicoli d’agnello, dalla Russia, con sauna, vodka e pesce affumicato, all’assaggio di un cuore di cobra che ancora batte a Saigon. Si alternano considerazioni sul cibo e sul suo legame con la cultura della popolazione che lo elabora. Un importante considerazione la fa sugli Stati Uniti che, trovando tutto già pronto e confezionato nel frigorifero, hanno perso completamente il contatto sull’origine degli alimenti, mentre all’opposto in Portogallo fa una toccante esperienza di macellazione e preparazione di un maiale che coinvolge parenti e amici. 