VIAGGIARE VERSO METE ALTERNATIVE. 1000 DESTINAZIONI ORIGINALI E POCO FREQUENTATE

Africa, America, Antartide, Asia, Europa, Guide, Mondadori, Oceania 1 Comment »

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Probabilmente per chi si appresta a conoscere il mondo e non ha visto granché delle principali attrazioni turistiche e delle meraviglie naturali che costellano la Terra, questo libro (Mondadori, pp. 336, € 39,00) potrebbe rappresentare solamente una lunga lista di località sconosciute, seppur accompagnate da splendide fotografie, che mettono ancor più confusione sulla scelta della destinazione. Per chi invece ha qualche esperienza di viaggio e si è trovato a lungo in coda per entrare in un museo, su spiagge troppo affollate o ad ammirare un tramonto sul Grand Canyon insieme a troppa gente, questo bel volume rappresenta una vera e propria salvezza.

Il libro è diviso in nove capitoli a tema: siti storici e archeologici, feste e festival, viaggi indimenticabili, capolavori dell’architettura, natura, spiagge, vacanze attive e sport, arte e cultura, città e per ognuno di essi mette a confronto una famosa località con una equivalente meno conosciuta. Abbiamo quindi le piramidi di Meroe contro quelle di Giza, il carnevale di Salvador contro quello di Rio, Haghia Sofia contro la Basilica di San Marco, il Bryce Canyon contro il Grand Canyon e così via, in una lunga serie di interessanti sfide. Per ogni posto sono fornite le informazioni fondamentali: come arrivare, dove mangiare e dormire, quando andare e un sito web di riferimento.

Alla fine dela lettura non si può che essere d’accordo con Bill Bryson che nella prefazione scrive: “La cattiva notizia è che nel mondo ci sono un numero di cose fantastiche maggiore di quante possiate sperare di visitare. Non vivrete abbastanza a lungo, mi dispiace. Ma la buona notizia tuttavia è che ci sono nel mondo più cose fantastiche da vedere di quanto avreste mai sperato. […] Che state facendo lì seduti? Girate pagina e, per l’amor del cielo, cominciate a programmare.” E questo è anche il mio augurio.

Recensione di Gianni Mezzadri  

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IN UN PAESE BRUCIATO DAL SOLE di Bill Bryson

Australia, Bill Bryson, Viaggi No Comments »

in-un-paese-bruciato-dal-sole.jpgL’Australia è il più secco, piatto, caldo, arido sterile e climaticamente aggressivo di tutti i continenti abitati…questo è il paese dove anche il più tenero dei bruchi può stendervi con un pizzico tossico, dove non solo le conchiglie vi pungeranno, la talvolta vi punteranno”. Questa è la prima preoccupante presentazione che Bill Bryson dà dell’Australia. Dopo una decina di pagine è inevitabile innamorarsi di questo paese agli antipodi del “mondo civile” e ritrovarsi a cercare il costo di un biglietto per l’Australia o a interrogarsi se nell’albero genealogico c’è qualche parente emigrato.

E’ il perfetto quadro della storia e della società australiana raccontato attraverso il viaggio realizzato dall’autore nell’arido continente. Gli australiani sono persone estremamente gentili ed educate (”si scusano anche di cose di cui non hanno colpa”) ma evidentemente un po’ strani e stravaganti sono le loro abitudini: dalla passione per il cricket che si accompagna al fatto che “gli australiani preferiscono gli sport in cui uomini nerboruti si fanno sanguinare il naso”, alla musica anni ‘30 che ancora passa nelle radio, al modo in cui serenamente sminuiscono la gravità di convivere con animali pericolosi e divertirsi con attività che li “coinvolgono” (come il boogie boarding, un particolare di surf su una piccola tavola praticamente in mezzo agli squali o allegri pomeriggi in fiumi infestati dai coccodrilli), passando per l’abitudine di “costruire cose grandi con la forma di altre cose” (la grande aragosta, il grande montone merino e il grande gamberetto sono ottimi esempi), arrivando ovviamente all’amore sfrenato per i casinò.

Oltre al suo viaggio e alle stranezze che incontra (il negozio di articoli per animali e pornografia penso sia introvabile in qualsiasi altro angolo della terra) riesce a inserire lunghe pagine di storia, ma sempre con un tono allegro e divertente che non annoia mai: non avendo un passato di colpi di stato o guerre disastrose tendiamo a ignorare l’isola più grande del mondo, ma attraverso le parole di Bryson nasce la voglia di conoscere questo posto incredibile che riesce a conciliare caratteristiche e usi americani in un contesto tipicamente british.

Hanno un museo per tutto: come se dovessero scrivere quotidianamente la loro storia: il museo del verme gigante di Gippsland in puro stile tremors mi sembrava evitabile, ma quello “casalingo” dedicato al al mito del bandito Ned Kelly dev’essere tanto disgustoso quanto divertente.

Incredibili distanze da attraversare in treno o in macchina, paesini dispersi nel bush, lo stupore a Uluru, il Queensland: aneddoti divertenti e la passione che Bryson mette in ogni avventura condiscono una lettura scorrevole e divertente. 370 pagine da divorare che appassionano e che danno una generale visione su un mondo a sè, che è sempre stato ignorato per la lontananza dal resto del mondo, stupendo forse proprio perchè “non contaminato”.

Recensione di Paola Annoni

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MARCO POLO NON CI E’ MAI STATO di Rolf Potts

Andorra, Australia, Cambogia, Egitto, El Salvador, Giordania, Grecia, Grenada, Guatemala, Honduras, India, Laos, Libano, Libia, Lituania, Nicaragua, Polonia, Rolf Potts, Stati Uniti, Thailandia, Turchia, Ungheria, Viaggi, Vietnam No Comments »

 

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Rolf Potts, l’autore di Vagabonding, un originale guida per i viaggi a lungo termine, raccoglie in questo libro (ed. Ponte Alle Grazie, pp. 196, € 16,00) venti racconti che coprono gli ultimi dieci anni di vagabondaggio attorno al mondo. Essendo già stati pubblicati su varie riviste e siti di viaggio, l’autore aggiunge quello che a mio parere è il colpo di genio che rende questo libro particolarmente interessante: il dietro le quinte. Per ogni racconto svela i retroscena, gli espedienti narrativi, ciò che è rimasto fuori dalla storia, i personaggi secondari e tutto quanto c’è di fedele o meno alla realtà dei fatti. Infatti la narrativa di viaggio per sua definizione rimane fedele ha quanto successo, anche se spesso, per rendere la storia interessante, si condensano i dialoghi e si eliminano quelle parti non congeniali alla riuscita del racconto. Tutte queste note in appendice riescono a far aprire gli occhi su quanto lavoro ci sia dietro a un semplice resoconto di poche pagine. Si scoprono inoltre trucchi preziosi per chi voglia cimentarsi nel lavoro di travel writer, che sembra in apparenza molto semplice, ma che in realtà nasconde molte insidie. Un esempio per tutti: durante un viaggio stampa a Creta Rolf Potts si trova in difficoltà a scrivere la sua reale percezione di quello che lo circonda (mancanza di autenticità, accompagnatori accondiscendenti, ecc…) perchè si accorge che il viaggiatore medio, avendo meno esperienza, non coglie tanti dettagli e sfumature e ha per questo una visione diversa della stessa cosa. L’autore deve perciò mediare tra i due punti di vista, cercando di riuscire a mostrare entrambi i lati della medaglia.

I racconti scorrono in modo piacevole, anche per lo stile di scrittura scorrevole e con un pizzico di ironia che non guasta mai. Consigliato.

Recensione di Gianni Mezzadri  

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Il sito di Rolf Potts 

NATIONAL GEOGRAPHIC - 120 ANNI DI FOTOGRAFIA

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La National Geographic Society ha compiuto 120 anni nel 2008 e fin dai suoi albori questa società no profit ha puntato molto sulla fotografia. L’obiettivo storico è sempre stato di “incrementare e diffondere la conoscenza geografica e allo stesso tempo promuovere la protezione della cultura dell’umanità, della storia e delle risorse naturali” e utilizzando immagini straordinarie, è buon metodo per raggiungere lo scopo. Uno dei fondatori, il celebre inventore Alexander Graham Bell, dichiarava che “il mondo è tutto ciò che contiene” e l’archivio fotografico del National Geographic con 11 milioni di immagini contiene una bella fetta di mondo.

In questo libro (Mondadori, pp. 511, € 39,00) la scelta è stata limitata a 450 fotografie che vanno dalla fine dell’800 ai giorni nostri. Ogni capitolo è diviso in quattro sezioni, le prime fotografie, colore e ottimismo, stile documentaristico e il digitale, ed è chiaro che l’evoluzione tecnologica è stata enorme, ma una buona fotografia è sempre merito del fotografo. Alla fine del volume si trova un’intervista a una curatrice dell’archivio fotografico che fa comprendere quali difficoltà ci sono nel gestire una mole di fotografie così elevata.

Un volume estremamente piacevole da sfogliare, con ottime riproduzioni e adeguate didascalie. La varietà dei soggetti e degli fotografici sono inoltre un ulteriore fattore positivo da non sottovalutare prima di affrontare la spesa. 

Recensione di Gianni Mezzadri  

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Il sito di National Geographic 

IL GIRO DEL MONDO IN BARCASTOP di Alberto Di Stefano

Alberto Di Stefano, Algeria, Australia, Barbados, Bora Bora, Colombia, Ecuador, Figi, Grenada, Guide, Isole Marchesi, Italia, Nuova Zelanda, Panama, Spagna, Tahiti, Tonga, Vanuatu, Venezuela, Viaggi No Comments »

 

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La vacanza in barca esercita su molte persone un fascino particolare: il mare, il senso di libertà, i panorami sempre nuovi e uno stile di vita diverso e in un certo senso esclusivo attirano parecchio. Dietro però alla facciata patinata si nascondono parecchie difficoltà che quasi tutti ignorano. Alfredo Di Stefano compie Il giro del mondo in barcastop (Feltrinelli Traveller, pp.386, € 16,50) dopo aver mollato la sua ordinaria ma solida vita milanese per un futuro all’insegna dell’improvvisazione e della precarietà, ma proprio per questo più stimolante. Il libro è un resoconto di questa lunga avventura, una sorta di diario di viaggio, ma anche una guida per chi vuole seguire le sue orme e conoscere quello che ci si può aspettare e partire perciò preparati. E’ vero infatti che viaggiare senza pagare è possibile, ma è altrettanto vero che se non si vuole restare bloccati in qualche porto è necessario conoscere le rotte e i modi in cui procurarsi un passaggio.

I vari capitoli riguardano l’esperienza necessaria, la scelta dell’equipaggio e del capitano, le caratteristiche della barca, la durata del viaggio, le diverse modalità di viaggio negli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano, le formalità doganali, le spese da affrontare, i compiti dell’equipaggio, i pericoli e le emergenze, ma soprattutto gli aspetti psicologici della vita a bordo. Si sottovaluta quasi sempre che la convivenza forzata in spazi ristretti porta molto spesso alla nascita di dissapori che a lungo andare possono portare persino a compromettere la sicurezza della navigazione. E’ significativa l’esperienza dell’autore che partito dall’Italia con 10 persone, ha assistito al primo sbarco dopo una settimana e dopo 4 mesi erano rimaste solo 2 persone.

L’alternanza tra la guida e il diario rendono questo libro particolarmente fruibile sia da chi cerca la narrazione delle avventure e delle disavventure affrontate in questo originale modo di viaggiare, sia da chi vuole informazioni, suggerimenti, trucchi e consigli per un viaggio di questo tipo. Anche per decidere di non partire.

Recensione di Gianni Mezzadri  

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L’INFINITO VIAGGIARE di Claudio Magris

Australia, Cina, Claudio Magris, Germania, Maldive, Repubblica Ceca, Russia, Spagna, Vietnam No Comments »

 

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L’infinito viaggiare (Mondadori, pp. 243, € 8,80) è il frammentato insieme di racconti, impressioni e scorci di mondo raccolti dall’autore tra il 1984 al 2004. Più che racconti sono riflessioni di personali momenti di viaggio, esperienze non scritte in presa diretta, ma rielaborate nella tranquillità di casa. La peculiarità del libro è di poter leggere “col senno di poi” parole e impressioni immerse nel momento, come la cronaca dei sentimenti popolari dei “non berlinesi” a un anno di distanza dalla caduta del muro di Berlino.

Offre ottimi spunti di indagine su quelle minoranza italiane che tendiamo a trascurare (di cici e sorbi ammetto di aver ignorato l’esistenza fino ad oggi), interessanti e curiosi i racconti  dai freddi paesi del nord  Europa, e dalle paradossali realtà cinesi e vietnamite. Nonostante le buone premesse il libro è faticoso, il linguaggio forbito e non scorrevole: in ogni pagina esce il professore in cattedra che è in lui, che purtroppo non riesce a coinvolgere il lettore.

La delusione sta nell’aspettarsi un libro di viaggio, che “l’infinito viaggiare”, non è. Il lettore cerca nelle pagine sentimenti, colori dei paesaggi, il calore delle persone dei luoghi visitati, invece si ritrova solo a chiedersi il suo livello di ignoranza di fronte a citazioni dotte e ricercate. Una visita alla casa di Dostoevskij si trasforma in un dibattito letterario, un viaggio in Iran l’occasione per mettere a confronto civiltà orientale e occidentale. La sensazione che ho percepito è il suo non volersi immergere nei luoghi che visita, il restare turista distaccato, come se cercasse solo spunti per poi documentarsi sui libri. Consigliato agli appassionati di storia, sconsigliato a chi ama viaggiare anche attraverso le pagine di un libro.

Recensione di Paola Annoni

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ADDIO EDEN di Ambrogio Borsani

Ambrogio Borsani, Biografie, Filosofia di viaggio, Isole Marchesi, Reportage, Viaggi 2 Comments »

 

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Dopo un’iniziale diffidenza, l’autore riesce a coinvolgermi nel viaggio che lui aveva sognato e desiderato per anni: raccontare la storia delle Isole Marchesi degli ultimi due secoli, attraverso le avventure di artisti che, inseguendo un sogno, si sono spinti in questo angolo dimenticato del mondo.

In Addio Eden (Neri Pozza, pp. 171, € 8,00) ogni capitolo è dedicato ad un artista: Borsani comincia la sua ricerca da Mellville, pioniere i cui i ricordi sono diventati ormai leggenda e mito, diviso e combattuto tra la sua Francia e questa terra incantevole che l’ha accolto con entusiasmo. Lo affascina Gauguin, di cui il ricordo, anche grazie ai pronipoti, è vivo ancora ai giorni nostri, e arriva fino a Cook passando per Viaud, Stevenson, Segalen, London. Per tutti, però, l’avventura diventa presto routine, e la routine noia: questo paradiso resta solo una temporanea fuga dal mondo.

E’ piacevole notare con quale delicatezza descriva certi personaggi che sono passati per queste isole con rispetto, che si sono prodigati perchè “il diverso continuasse a essere diverso…facendo di tutto perchè l’Altro potesse sopravvivere”.

Incredibili le descrizioni, che fanno quasi sentire il profumo di quei luoghi incantati, lasciando percepire l’emozione di chi vede il mondo con occhi nuovi per la prima volta. Mi ha stupito molto come l’autore si senta coinvolto nelle turbolente vicende che hanno segnato quei luoghi, dalla conquista alle lotte tra i discendenti, si sente come un “imbarazzo da occidentale” per il modo irrispettoso in cui sono stati invasi questi territori dai grandi conquistatori francesi e da tutte quelle navi che sono approdate su quelle terre per imporre usi e costumi facendo perdere memoria e parole di una fragile tradizione tramandata solo oralmente.

Tra le righe si trova un po’ di divertente polemica nei confronti di turisti che “cercano di farsi amici anche i cammelli e le banane” e realistica disillusione: l’incanto di questo fantastico eden si incrina velocemente per l’uomo occidentale, la contemplazione diventa noia, la foga della fuga, abitudine. La lettura è abbastanza scorrevole, sconsigliato a chi non ha vacanze in programma perchè ti lascia - oltre all’insolita conoscenza di questi artisti fuori dal loro solito contesto - una gran voglia di partire.

Recensione di Paola Annoni

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AUSTRALIA - Rough Guide

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Le Rough Guides sono guide inglesi il cui motto è “Make the Most of Your Time on Earth“, e hanno uno stile che ricorda molto le Lonely Planet. In effetti avendole provate diverse volte posso confermare che rappresentano una valida alternativa alle guide di Tony Wheeler, offrendo ottime descrizioni, numerose informazioni su alloggi e ristoranti, discrete mappe, ma nessuna foto. Questo volume sull’Australia (Ed. Vallardi Viaggi, pp. 1268, € 32,00) copre esaustivamente tutti gli stati e offre interessanti approfondimenti storici e culturali e vari aneddoti. Non manca un pizzico di humour qua e là, come quando si sottolinea che “non sarete sorpresi nel sapere che la guida Michelin dei ristoranti ha ancora una volta ignorato Tennant Creek (piccolo paese disperso nell’outback)”. Questa voluminosa guida, non avrà un aspetto particolarmente affascinante, i grafici non si sono di certo sbizzarriti con la fantasia, ma è completa, precisa ed esauriente, ed è decisamente consigliata per scoprire questo fantastico continente.

Recensione di Gianni Mezzadri  

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LONELY PLANET’S BEST IN TRAVEL 2009

Algeria, Australia, Bangladesh, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Francia, Georgia, Groenlandia, Guide, Kirghizistan, Laos, Libano, Lonely Planet, Messico, Norvegia, Oman, Peru, Polonia, Portogallo, Ruanda, Sierra Leone, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Thailandia, Tony Wheeler No Comments »

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Tra le tante pubblicazioni trasversali della Lonely Planet ci sono i volumi Best In Travel (pp. 242, £ 15,99), che da quest’anno non hanno più la dicitura Blue List. Semplificando molto, non sono altro che una raccolta di idee di viaggio raccolte in un piacevole libro che, più che da guida, funge da collezione di luoghi interessanti da visitare o esperienze da compiere. Nel volume 2009 sono presentate le 5 scelte di Tony Wheeler (partecipare a una mostra temporanea, fare un lungo viaggio, visitare uno stato che finisce con ’stan, navigare da qualche parte e soggiornare a lungo in qualche posto), i 10 paesi da visitare, le 10 regioni e le 10 città da non perdere e un’interessante monografia sull’acqua. La sezione più divertente è la Top Travel Lists, continua a leggere…

AUSTRALIA - Mondadori

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Le guide Mondadori, versione italiana delle Eyewitness della britannica Dorling Kindersley, sono le migliori guide per quanto riguarda la parte visuale-fotografica. Ma mentre in una città questo sistema funziona molto bene, nella parte dedicata agli spazi aperti la mancanza di notizie approfondite e la copertura limitata del territorio è un difetto non indifferente. Non mancano suggerimenti su alloggi e pasti, ma sono ridotti al minimo.

Quella sull’Australia (Mondadori, € 26,50) è una guida perfetta da affiancare ad altre che riportino tutte le notizie mancanti in questa, le foto sono molto belle, le riproduzione degli edifici fedeli, e l’impaginazione chiara e semplice da usare. Avendola provata in un viaggio di 3 settimane da Darwin a Melbourne, una volta tornato a casa è stato un piacere sfogliare i capitoli dei luoghi visitati, diventando una specie di album fotografico della vacanza. 

Recensione di Gianni Mezzadri  

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