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VIAGGIARE VERSO METE ALTERNATIVE. 1000 DESTINAZIONI ORIGINALI E POCO FREQUENTATE

Africa, America, Antartide, Asia, Europa, Guide, Mondadori, Oceania 1 Comment »

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Probabilmente per chi si appresta a conoscere il mondo e non ha visto granché delle principali attrazioni turistiche e delle meraviglie naturali che costellano la Terra, questo libro (Mondadori, pp. 336, € 39,00) potrebbe rappresentare solamente una lunga lista di località sconosciute, seppur accompagnate da splendide fotografie, che mettono ancor più confusione sulla scelta della destinazione. Per chi invece ha qualche esperienza di viaggio e si è trovato a lungo in coda per entrare in un museo, su spiagge troppo affollate o ad ammirare un tramonto sul Grand Canyon insieme a troppa gente, questo bel volume rappresenta una vera e propria salvezza.

Il libro è diviso in nove capitoli a tema: siti storici e archeologici, feste e festival, viaggi indimenticabili, capolavori dell’architettura, natura, spiagge, vacanze attive e sport, arte e cultura, città e per ognuno di essi mette a confronto una famosa località con una equivalente meno conosciuta. Abbiamo quindi le piramidi di Meroe contro quelle di Giza, il carnevale di Salvador contro quello di Rio, Haghia Sofia contro la Basilica di San Marco, il Bryce Canyon contro il Grand Canyon e così via, in una lunga serie di interessanti sfide. Per ogni posto sono fornite le informazioni fondamentali: come arrivare, dove mangiare e dormire, quando andare e un sito web di riferimento.

Alla fine dela lettura non si può che essere d’accordo con Bill Bryson che nella prefazione scrive: “La cattiva notizia è che nel mondo ci sono un numero di cose fantastiche maggiore di quante possiate sperare di visitare. Non vivrete abbastanza a lungo, mi dispiace. Ma la buona notizia tuttavia è che ci sono nel mondo più cose fantastiche da vedere di quanto avreste mai sperato. […] Che state facendo lì seduti? Girate pagina e, per l’amor del cielo, cominciate a programmare.” E questo è anche il mio augurio.

Recensione di Gianni Mezzadri  

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MARCO POLO NON CI E’ MAI STATO di Rolf Potts

Andorra, Australia, Cambogia, Egitto, El Salvador, Giordania, Grecia, Grenada, Guatemala, Honduras, India, Laos, Libano, Libia, Lituania, Nicaragua, Polonia, Rolf Potts, Stati Uniti, Thailandia, Turchia, Ungheria, Viaggi, Vietnam No Comments »

 

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Rolf Potts, l’autore di Vagabonding, un originale guida per i viaggi a lungo termine, raccoglie in questo libro (ed. Ponte Alle Grazie, pp. 196, € 16,00) venti racconti che coprono gli ultimi dieci anni di vagabondaggio attorno al mondo. Essendo già stati pubblicati su varie riviste e siti di viaggio, l’autore aggiunge quello che a mio parere è il colpo di genio che rende questo libro particolarmente interessante: il dietro le quinte. Per ogni racconto svela i retroscena, gli espedienti narrativi, ciò che è rimasto fuori dalla storia, i personaggi secondari e tutto quanto c’è di fedele o meno alla realtà dei fatti. Infatti la narrativa di viaggio per sua definizione rimane fedele ha quanto successo, anche se spesso, per rendere la storia interessante, si condensano i dialoghi e si eliminano quelle parti non congeniali alla riuscita del racconto. Tutte queste note in appendice riescono a far aprire gli occhi su quanto lavoro ci sia dietro a un semplice resoconto di poche pagine. Si scoprono inoltre trucchi preziosi per chi voglia cimentarsi nel lavoro di travel writer, che sembra in apparenza molto semplice, ma che in realtà nasconde molte insidie. Un esempio per tutti: durante un viaggio stampa a Creta Rolf Potts si trova in difficoltà a scrivere la sua reale percezione di quello che lo circonda (mancanza di autenticità, accompagnatori accondiscendenti, ecc…) perchè si accorge che il viaggiatore medio, avendo meno esperienza, non coglie tanti dettagli e sfumature e ha per questo una visione diversa della stessa cosa. L’autore deve perciò mediare tra i due punti di vista, cercando di riuscire a mostrare entrambi i lati della medaglia.

I racconti scorrono in modo piacevole, anche per lo stile di scrittura scorrevole e con un pizzico di ironia che non guasta mai. Consigliato.

Recensione di Gianni Mezzadri  

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Il sito di Rolf Potts 

GÜLE GÜLE di Mario Biondi

Algeria, Giordania, Iran, Istanbul, Mario Biondi, Siria, Stati Uniti, Turchia, Viaggi No Comments »

 

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Si legge assai piacevolmente il peregrinare instancabile e curioso di Mario Biondi, scrittore e viaggiatore, a zonzo per l’area mediterranea e oltre e, a lettura ultimata, sale un benevolo mio pizzico d’invidia nei confronti dell’autore. E’ vero, alcuni dei luoghi che Biondi restituisce alla mia memoria li ho visitati anch’io, ma lui quei posti li ha girati negli anni sessanta e settanta quando viaggiare era ancora (per fortuna) esperienza di quei pochi disposti a spostarsi con ogni mezzo possibile, dormire dove capitava, rinunciare agli agi di casa propria per sentirsi cittadini del mondo in un’epoca priva di internet, di voli charter o low cost e con molte più barriere culturali e geografiche a dividere il mondo.

Mario Biondi ci incanta col suo narrare semplice, scorrevole. Trasmette tutto il suo patrimonio di cultura e di ricordi nelle pagine di questo libro che ci porta a scoprire i bagni turchi, le lunghe strade percorse in lungo e in largo nella polvere dell’Anatolia al limite di ogni sfida a bordo della sua Alfa, le sabbie sahariane, la cultura zoroastra nell’antica Persia, la magia di Istanbul, i colori del deserto giordano, le disavventure egiziane. A tratti il libro (TEA, pp. 247, € 8,40) diviene una piacevole guida turistico-culturale che non ha eguali per spirito e dettagli e così l’intera Anatolia o l’antica Costantinopoli sembrano non riservarci più alcun segreto tra le pagine di un libro dove tanta esperienza di viaggio si unisce con un innato senso dell’umorismo dell’autore quasi che “sorridere” (güle güle, in turco, significa “sorridi, sorridi”, ovvero “Buona fortuna”) possa divenire l’atteggiamento più naturale e sincero per confrontarsi con le altre culture.

Recensione di Stefano Politi Markovina

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NATIONAL GEOGRAPHIC - 120 ANNI DI FOTOGRAFIA

Africa, America, Antartide, Asia, Europa, Fotografia, Oceania No Comments »
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La National Geographic Society ha compiuto 120 anni nel 2008 e fin dai suoi albori questa società no profit ha puntato molto sulla fotografia. L’obiettivo storico è sempre stato di “incrementare e diffondere la conoscenza geografica e allo stesso tempo promuovere la protezione della cultura dell’umanità, della storia e delle risorse naturali” e utilizzando immagini straordinarie, è buon metodo per raggiungere lo scopo. Uno dei fondatori, il celebre inventore Alexander Graham Bell, dichiarava che “il mondo è tutto ciò che contiene” e l’archivio fotografico del National Geographic con 11 milioni di immagini contiene una bella fetta di mondo.

In questo libro (Mondadori, pp. 511, € 39,00) la scelta è stata limitata a 450 fotografie che vanno dalla fine dell’800 ai giorni nostri. Ogni capitolo è diviso in quattro sezioni, le prime fotografie, colore e ottimismo, stile documentaristico e il digitale, ed è chiaro che l’evoluzione tecnologica è stata enorme, ma una buona fotografia è sempre merito del fotografo. Alla fine del volume si trova un’intervista a una curatrice dell’archivio fotografico che fa comprendere quali difficoltà ci sono nel gestire una mole di fotografie così elevata.

Un volume estremamente piacevole da sfogliare, con ottime riproduzioni e adeguate didascalie. La varietà dei soggetti e degli fotografici sono inoltre un ulteriore fattore positivo da non sottovalutare prima di affrontare la spesa. 

Recensione di Gianni Mezzadri  

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Il sito di National Geographic 

DESERTI di Carla Perrotti

Africa, America, Bolivia, Botswana, Carla Perrotti, Namibia, Niger, Viaggi No Comments »

 

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Tre deserti unici e affascinanti, completamente diversi tra loro: Il Tenéré in Niger, il Salar de Uyuni in Bolivia (il più grande bacino salato del mondo ampio 10.000 km quadrati a 3.800 mt di altitudine) e Il Kalahari tra Namibia e Botswana grande 700.000 km quadrati. Tre tra i luoghi più inospitali della terra, abitati da popolazioni antiche che vivono ancora in armonia con la natura. Tre imprese al limite delle possibilità umane, affrontate con grande umiltà e immenso rispetto nei confronti dell’ambiente e di ogni forma di vita.

Una donna, Carla Perrotti, che per circa vent’anni ha organizzato viaggi a scopo esplorativo dai quali ha tratto documentari per la televisione, che a un certo punto della sua vita sente il richiamo del deserto e il desiderio di entrare in contatto con esso. Infatti ci sono sogni che sono dentro di noi fin dall’infanzia, ma che vengono a galla solo con il tempo, a volte risvegliati da particolari situazioni. Per Carla l’idea di attraversare il Sahara insieme alla carovana dei tuareg, detti uomini blu del deserto, e il Salar de Uyuni trainando un carretto, è nata proprio in seguito a dei viaggi effettuati in precedenza in queste zone. E’ stata come una vocazione. Improvvisamente Carla ha sentito dentro di sé la necessità di vivere a stretto contatto con la natura più estrema. Invece la traversata del Kalahari e l’incontro con i componenti di  uno degli ultimi villaggi rimasti di Boscimani, una popolazione antichissima, presente in Africa già ventimila anni or sono, era un sogno adolescenziale. Per Carla, queste imprese non rappresentano una sfida nei confronti della natura ma al contrario un forte bisogno di essere in armonia con essa e di meritarne la stima, cercando di adattarsi ai suoi ritmi e ai suoi equilibri. Per lei la gioia più grande non è mai stata puntare al successo di arrivare al traguardo, ma godersi le sensazioni di ogni attimo durante le traversate, anche tra mille difficoltà e in momenti di grande sofferenza fisica.

Deserti (Corbaccio, pp. 211, € 16,60) è un libro coinvolgente, interessante, pieno di emozioni e ricco di insegnamenti, che aiuta a comprendere il rispetto per l’ambiente e a ritrovare i valori essenziali della vita. In queste pagine non si resta stregati soltanto da alcuni dei luoghi più sperduti e sorprendenti della terra, ma soprattutto dalle popolazioni che ancora li abitano, con le loro tradizioni tribali vecchie migliaia di anni. Tutto ciò può dare alla vita un significato molto più vero e intenso. 

Recensione di Susanna Canetti  

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IL GIRO DEL MONDO IN BARCASTOP di Alberto Di Stefano

Alberto Di Stefano, Algeria, Australia, Barbados, Bora Bora, Colombia, Ecuador, Figi, Grenada, Guide, Isole Marchesi, Italia, Nuova Zelanda, Panama, Spagna, Tahiti, Tonga, Vanuatu, Venezuela, Viaggi No Comments »

 

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La vacanza in barca esercita su molte persone un fascino particolare: il mare, il senso di libertà, i panorami sempre nuovi e uno stile di vita diverso e in un certo senso esclusivo attirano parecchio. Dietro però alla facciata patinata si nascondono parecchie difficoltà che quasi tutti ignorano. Alfredo Di Stefano compie Il giro del mondo in barcastop (Feltrinelli Traveller, pp.386, € 16,50) dopo aver mollato la sua ordinaria ma solida vita milanese per un futuro all’insegna dell’improvvisazione e della precarietà, ma proprio per questo più stimolante. Il libro è un resoconto di questa lunga avventura, una sorta di diario di viaggio, ma anche una guida per chi vuole seguire le sue orme e conoscere quello che ci si può aspettare e partire perciò preparati. E’ vero infatti che viaggiare senza pagare è possibile, ma è altrettanto vero che se non si vuole restare bloccati in qualche porto è necessario conoscere le rotte e i modi in cui procurarsi un passaggio.

I vari capitoli riguardano l’esperienza necessaria, la scelta dell’equipaggio e del capitano, le caratteristiche della barca, la durata del viaggio, le diverse modalità di viaggio negli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano, le formalità doganali, le spese da affrontare, i compiti dell’equipaggio, i pericoli e le emergenze, ma soprattutto gli aspetti psicologici della vita a bordo. Si sottovaluta quasi sempre che la convivenza forzata in spazi ristretti porta molto spesso alla nascita di dissapori che a lungo andare possono portare persino a compromettere la sicurezza della navigazione. E’ significativa l’esperienza dell’autore che partito dall’Italia con 10 persone, ha assistito al primo sbarco dopo una settimana e dopo 4 mesi erano rimaste solo 2 persone.

L’alternanza tra la guida e il diario rendono questo libro particolarmente fruibile sia da chi cerca la narrazione delle avventure e delle disavventure affrontate in questo originale modo di viaggiare, sia da chi vuole informazioni, suggerimenti, trucchi e consigli per un viaggio di questo tipo. Anche per decidere di non partire.

Recensione di Gianni Mezzadri  

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COSA TI PORTI DIETRO SE SAI DI NON TORNARE PIU’? di Roberto Di Marco

Autobiografie, Brasile, Cambogia, Etiopia, Filippine, Giappone, India, Indonesia, Laos, Roberto Di Marco, Romania, Russia, Stati Uniti, Sudafrica, Thailandia, Yemen No Comments »

 

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Molte persone sognano di mollare tutto e cambiare vita trasferendosi in un paese straniero, soprattutto quando la vita quotidiana risulta noiosa e stressante. In questo libro (Fbe edizioni, pp. 272, € 13,00) Roberto di Marco, psicologo e criminologo, raccoglie 15 storie vere di uomini e donne che hanno tagliato i ponti con il proprio paese di origine, affrontando realtà completamente diverse. C’è chi fugge da una situazione scomoda o pericolosa, chi molla una famiglia ingrata, chi sceglie di andarsene per un bisogno di novità e di scoperta. Le storie di questi espatriati sono tutte diverse, così come le loro personalità. Alla fine di ogni capitolo l’autore analizza le motivazioni e le dinamiche sotto un’ottica psicologica, scoprendo i meccanismi che si celano dietro a scelte a volte estreme.

Il libro è scritto in modo semplice, quasi colloquiale, e i racconti scorrono via con piacevolezza. continua a leggere…

LONELY PLANET’S BEST IN TRAVEL 2009

Algeria, Australia, Bangladesh, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Francia, Georgia, Groenlandia, Guide, Kirghizistan, Laos, Libano, Lonely Planet, Messico, Norvegia, Oman, Peru, Polonia, Portogallo, Ruanda, Sierra Leone, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Thailandia, Tony Wheeler No Comments »

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Tra le tante pubblicazioni trasversali della Lonely Planet ci sono i volumi Best In Travel (pp. 242, £ 15,99), che da quest’anno non hanno più la dicitura Blue List. Semplificando molto, non sono altro che una raccolta di idee di viaggio raccolte in un piacevole libro che, più che da guida, funge da collezione di luoghi interessanti da visitare o esperienze da compiere. Nel volume 2009 sono presentate le 5 scelte di Tony Wheeler (partecipare a una mostra temporanea, fare un lungo viaggio, visitare uno stato che finisce con ’stan, navigare da qualche parte e soggiornare a lungo in qualche posto), i 10 paesi da visitare, le 10 regioni e le 10 città da non perdere e un’interessante monografia sull’acqua. La sezione più divertente è la Top Travel Lists, continua a leggere…

DOVE SONO FINITO? - Storie inaspettate da luoghi inaspettati

Afghanistan, Antartide, Australia, Austria, Botswana, Cambogia, Canada, Cile, Cina, Dan George, Germania, Gran Bretagna, Guinea Equatoriale, Indonesia, Inghilterra, Israele, Italia, Kenia, Malawi, Mali, Messico, Micronesia, Olanda, Repubblica Ceca, Rolf Potts, Russia, Slovenia, Sri Lanka, Stati Uniti, Thailandia, Viaggi, Vietnam No Comments »

 

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Questa raccolta di racconti curata da Dan George, ha come tema comune il disorientamento. Una perdita delle coordinate che può avvenire in luoghi remoti come l’Isola di Pasqua o Timbuktu o in posti più familiari come la sala di attesa di un aeroporto. Dove sono finito? (EDT, pp. 236, € 14,50) è un concept book dove 30 tra i migliori autori di narrativa di viaggi raccontano la loro esperienza con il nowhere, più che un posto, uno stato d’animo.

Nella prefazione Tim Cahill paragona l’atto creativo dello scrittore al rischio che si prova prima di un viaggio. Chiama questa sensazione Grande Vortice, uno stato di beatitudine che si può trovare solo se si affronta una sfida alta, sia che si tratti di una discesa in un torrente che della composizione di un racconto.  continua a leggere…

LA MASAI BIANCA di Corinne Hofmann

Africa, Autobiografie, Corinne Hofmann, Kenia, Svizzera 4 Comments »

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La storia di Corinne Hofmann è sconcertante: si stenta a credere che una ragazza svizzera, in vacanza in Kenia con il ragazzo, possa innamorarsi a prima vista di un guerriero Masai e possa decidere di abbandonare la propria vita agiata a Berna e tutti i legami familiari, per vivere in una capanna in mezzo alla savana africana. Potrebbe sembrare la trama di un assurdo romanzo rosa, ma è tutto incredibilmente vero. Più che la storia d’amore, tra l’altro basata esclusivamente su un’irrazionale attrazione dato che all’inizio non riesco praticamente a comunicare a causa della mancanza di una lingua comune, questo libro è estremamente interessante per come mostra le immense differenze culturali tra due persone cresciute in due mondi diversissimi. La Masai Bianca (BUR, pp. 316, € 9,00) è nelle intenzioni dell’autrice il racconto di tutte le difficoltà incontrate nel corso di 4 anni per poter realizzare il proprio sogno di sposare Lketinga. I problemi affrontati sono i più svariati, dalla burocrazia alla salute, dai trasporti alle differenze culturali. Un’esperienza eccezionale, riuscita solo grazie a una forza di volontà fuori dal comune e che, continua a leggere…


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