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TRENI – NOVE VIAGGI AI CONFINI DEL MONDO E DELLA STORIA di Ettore Mo

Afghanistan, Cile, Etiopia, Ettore Mo, Gibuti, Grecia, India, Mauritania, Polonia, Thailandia, Viaggi No Comments »

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Dal Sahara alla Birmania, dal Corno d’Africa alle Ande, le avventure di un grande reporter, Ettore Mo, che tra il 2003 e il 2004 ha percorso migliaia di chilometri in treno tra vagoni di terza classe e viaggi nella memoria. Una lunga scorribanda ferroviaria che conduce il lettore da un pellegrinaggio al ponte sul fiume Kwai, costruito dai giapponesi grazie al lavoro, in condizioni disumane, dei prigionieri alleati, a un’escursione a Darjeeling, alle pendici dell’Himalaya, sul trenino costruito per la villeggiatura dell’aristocrazia britannica in India. Dall’Afghanistan liberato dai talebani alla Russia divisa tra la rinascita della fede ortodossa e i detriti del comunismo, fino all’America Latina delle feste indie e delle miserie contemporanee. E ancora, una locomotiva a vapore polacca, il percorso di Che Guevara lungo la Cordigliera della Ande, il Birmania Express.

Una carrellata di reportage sui treni apparsa sul Corriere della Sera raccolti e rielaborati per il libro. Un’inchiesta che scaturisce dal desiderio dell’autore di riscattare in qualche modo il treno, riaffermandone l’utilità e l’attualità della sua funzione. Sono stati privilegiati i vecchi convogli passeggeri e anche alcuni dei più obsoleti e ansimanti treni merci che hanno avuto o continuano ad avere un ruolo importante nella storia e nella vita economico-sociale dei loro Paesi. “…è stato bello vedere il mondo da vicino, affacciato ai finestrini, con uomini, animali e case che puoi toccare semplicemente allungando una mano.” 

Ogni treno rappresenta un mondo, una raccolta di immagini, luoghi e personaggi oltre il vetro. È un’avventura ferroviaria, un nuovo genere di nomadismo, è la storia che ci viene incontro attraverso il finestrino. È un susseguirsi di appunti, di cartoline e di incontri, di quelli straordinari e indimenticabili. È il tempo sospeso nei ricordi di persone, dialoghi e vicende. È un viaggio tra magie, misteri e leggende in alcune delle zone più remote del mondo e dentro le storie delle persone che le abitano.

Recensione di Paola Pedrini

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MARCO POLO NON CI E’ MAI STATO di Rolf Potts

Andorra, Australia, Cambogia, Egitto, El Salvador, Giordania, Grecia, Grenada, Guatemala, Honduras, India, Laos, Libano, Libia, Lituania, Nicaragua, Polonia, Rolf Potts, Stati Uniti, Thailandia, Turchia, Ungheria, Viaggi, Vietnam No Comments »

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Rolf Potts, l’autore di Vagabonding, un originale guida per i viaggi a lungo termine, raccoglie in questo libro (ed. Ponte Alle Grazie, pp. 196, € 16,00) venti racconti che coprono gli ultimi dieci anni di vagabondaggio attorno al mondo. Essendo già stati pubblicati su varie riviste e siti di viaggio, l’autore aggiunge quello che a mio parere è il colpo di genio che rende questo libro particolarmente interessante: il dietro le quinte. Per ogni racconto svela i retroscena, gli espedienti narrativi, ciò che è rimasto fuori dalla storia, i personaggi secondari e tutto quanto c’è di fedele o meno alla realtà dei fatti. Infatti la narrativa di viaggio per sua definizione rimane fedele ha quanto successo, anche se spesso, per rendere la storia interessante, si condensano i dialoghi e si eliminano quelle parti non congeniali alla riuscita del racconto. Tutte queste note in appendice riescono a far aprire gli occhi su quanto lavoro ci sia dietro a un semplice resoconto di poche pagine. Si scoprono inoltre trucchi preziosi per chi voglia cimentarsi nel lavoro di travel writer, che sembra in apparenza molto semplice, ma che in realtà nasconde molte insidie. Un esempio per tutti: durante un viaggio stampa a Creta Rolf Potts si trova in difficoltà a scrivere la sua reale percezione di quello che lo circonda (mancanza di autenticità, accompagnatori accondiscendenti, ecc…) perchè si accorge che il viaggiatore medio, avendo meno esperienza, non coglie tanti dettagli e sfumature e ha per questo una visione diversa della stessa cosa. L’autore deve perciò mediare tra i due punti di vista, cercando di riuscire a mostrare entrambi i lati della medaglia.

I racconti scorrono in modo piacevole, anche per lo stile di scrittura scorrevole e con un pizzico di ironia che non guasta mai. Consigliato.

Recensione di Gianni Mezzadri

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Il sito di Rolf Potts

LONELY PLANET’S BEST IN TRAVEL 2009

Algeria, Australia, Bangladesh, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Francia, Georgia, Groenlandia, Guide, Kirghizistan, Laos, Libano, Lonely Planet, Messico, Norvegia, Oman, Peru, Polonia, Portogallo, Ruanda, Sierra Leone, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Thailandia, Tony Wheeler No Comments »

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Tra le tante pubblicazioni trasversali della Lonely Planet ci sono i volumi Best In Travel (pp. 242, £ 15,99), che da quest’anno non hanno più la dicitura Blue List. Semplificando molto, non sono altro che una raccolta di idee di viaggio raccolte in un piacevole libro che, più che da guida, funge da collezione di luoghi interessanti da visitare o esperienze da compiere. Nel volume 2009 sono presentate le 5 scelte di Tony Wheeler (partecipare a una mostra temporanea, fare un lungo viaggio, visitare uno stato che finisce con ‘stan, navigare da qualche parte e soggiornare a lungo in qualche posto), i 10 paesi da visitare, le 10 regioni e le 10 città da non perdere e un’interessante monografia sull’acqua. La sezione più divertente è la Top Travel Lists, dove gli autori si dilettano a compilare liste più o meno strampalate: i migliori posti dove avere una crisi di mezza età, i luoghi più salati del mondo e le piante più strane. 

Nel complesso un libro interessante dove trovare stimoli per nuovi viaggi e scoprire località meno conosciute e fuori dai classici circuiti, ammirando al tempo stesso bellissime fotografie. 

Recensione di Gianni Mezzadri  

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AGENDA 2009 LONELY PLANET

Australia, Barbados, Bhutan, Bolivia, Bosnia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Eritrea, Francia, Germania, Giappone, Guatemala, Guide, Guyana Francese, India, Inghilterra, Iran, Irlanda del Nord, Israele, Istanbul, Kenia, Lettonia, Libano, Lonely Planet, Malaysia, Mali, Marocco, Messico, Mongolia, Nuova Zelanda, Panama, Polonia, Portogallo, Scozia, Siria, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Tanzania, Tony Wheeler, Tunisia, Turchia, Uzbekistan, Viaggi, Vietnam, Yemen No Comments »

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Oltre a essere strutturata come una normale agenda, questo libro della Lonely Planet è l’occasione per scoprire diverse città del mondo. Non sono le più famose, ma i 52 centri urbani, uno per ogni settimana, selezionati per questa guida/agenda hanno la caratteristica comune di meritare la visita. Sono città grandi, come Shanghai e Mumbai o piccole come Caienna e Asmara, affascinanti come Zanzibar o Varanasi storicamente importanti come Hiroshima o Beirut. Come dice Tony Wheeler nell’introduzione sono “località in cui andrei volentieri per assaggiare le specialità gastronomiche, visitare i monumenti, ammirare i capolavori delle gallerie d’arte, ascoltare la musica, seguire gli avvenimenti sportivi, osservare attentamenti i reperti dei musei o, semplicemente, per prendermela comoda facendo finta di essere uno del posto.” Per ogni città vi sono brevi scritti a fianco delle settimane dell’agenda e schede tecniche alla fine del libro con indicate le esperienze uniche, i punti di forza, cosa vedere, fare, mangiare e molte altre caratteristiche. Completa questa Agenda 2009 (Edt, € 14,00, pp. 218) una mappa del mondo, un piccolo dizionario e un elenco di siti web utili.

Recensione di Gianni Mezzadri

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PEDALANDO VERSO EST di Luca De Giglio e Fausto Rovere

Austria, Bielorussia, Europa, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Tripluca, Ucraina, Ungheria, Viaggi 12 Comments »

pedalando-verso-est.jpgLuca De Giglio, prima di diventare TripLuca, nel 1999 partecipò a un iniziativa di Fausto Rovere, un volontario di Medici Senza Frontiere, che lo portò a raggiungere Mosca da Venezia in bicicletta. 3000 km attraversando vari paesi dell’est Europa raccontati sotto forma di diario in Pedalando Verso Est. In Bicicletta da Venezia a Mosca (Feltrinelli, p. 144, € 13,50).

Come racconta Fausto: “Voglio realizzare questa impresa per dimostrare ai giovani e a me stesso che un’avventura “senza senso” può significare più di molte azioni razionali compiute sempre uguali, giorno dopo giorno [...] Le mete che ci prefiggiamo sono spesso il riflesso di falsi bisogni che la vita pratica ci instilla, il riflesso di modelli stereotipati e artificiali che ci automatizzano e ci rendono schiavi dell’utile. L’impresa che mi accingo a compiere è invece il frutto di un’idea legata ad un’emozione, le cui motivazioni non appartengono alla sfera del razionale.

L’amore per la bicicletta e il desiderio di conoscere da vicino nuove culture uniti al valore della condivisione lo portano ad organizzare in modo professionale questo viaggio, viene seguito anche da radio e televisione, che vuole essere un modo per non dimenticare anche le vittime di Chernobyl, una tappa obbligatoria sulla via di Mosca. Non mancano problemi e disavventure, come quando il gruppo di supporto sul camper non riesce a trovare Fausto e si comincia a pensare al peggio. O le infinite attese alle frontiere con la burocrazia sovietica in cerca di scuse per arrotondare lo stipendio.

Il libro è piacevole, ricco di curiosità su paesi e persone di cui conosciamo poco ed è anche un modo per ricordare Fausto Rovere, prematuramente scomparso a 35 anni.

Recensione di Gianni Mezzadri

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LA LUNGA ESTATE di Tripluca

Africa, America, Argentina, Asia, Australia, Bolivia, Brasile, Cile, Cina, Europa, Germania, Indonesia, Laos, Lituania, Malaysia, Marocco, Myanmar, Nuova Zelanda, Oceania, Peru, Polonia, Repubblica Ceca, Singapore, Slovacchia, Spagna, Thailandia, Tripluca, Viaggi 2 Comments »

La lunga estateUno dei sogni più ricorrenti nei periodi di stress lavorativo è quello di mollare tutto e cominciare a viaggiare, magari verso qualche meta esotica. Poi presi dal realismo la maggior parte di noi comincia ad analizzare la situazione e vede tanti problemi che in un modo o nell’altro ci fanno rimanere a casa. Ma non tutti si scoraggiano: Luca de Giglio (aka Tripluca) è uno di questi. Ha mollato il lavoro e nel 2000 ha cominciato a viaggiare per il mondo con pochi soldi in tasca, senza una precisa idea di dove gli eventi lo avrebbero portato. Otto anni dopo sta ancora viaggiando: tramite i suoi siti riesce a procurarsi denaro sufficiente a proseguire il suo vagabondaggio, di cui ci giungono notizie attraverso il suo blog e tramite raduni periodici che organizza in Italia e in Europa.

I suoi primi 5 anni da viaggiatore professionista vengono narrati nel suo libro La lunga estate di tripluca.com, acquistabile per € 5,00 su http://www.tripluca.com/la-lunga-estate/. Lo stile è diretto e divertente, ma con l’andare del tempo si sviluppa e personalizza sempre di più. Non mancano riflessioni originali, incontri interessanti, consigli su come risparmiare, idee stimolanti, ma anche sbagli, fregature e delusioni. C’è anche un momento toccante di solidarietà sociale in Thailandia nel periodo dello Tsunami del 2004, quando tramite le donazioni dei visitatori del sito è riuscito a portare aiuto direttamente alle persone in difficoltà.

I report toccano l’Oceania, l’Asia, l’Europa e il Sudamerica, raccontandoci attraverso gli incontri con le persone del posto e gli altri viaggiatori che non sempre è facile viaggiare, ma comunque ne vale la pena. E’ un viaggio fra la gente, non turistico nel senso negativo del termine, fatto da un ragazzo che a un certo punto della sua vita ha fatto una scelta coraggiosa e che ora ne sta raccogliendo i frutti. E’ anche uno stimolo per tutti coloro che esitano, che hanno sempre una giustificazione per non partire, ma che poi vivono nel rimpianto per non avere avuto più coraggio.

Recensione di Gianni Mezzadri 

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IN VIAGGIO CON ERODOTO di Ryszard Kapuściński

Autobiografie, Europa, Grecia, Polonia, Reportage, Ryszard Kapuściński No Comments »

in-viaggio-con-erodoto.jpgChi fu il primo reporter della storia? Secondo Riszard Kapuscinski, autore di interessanti libri-reportage da tutto il mondo (consigliati specialmente Ebano, Imperium e Sha-in-Sha) è stato Erodoto che con le sue Storie ha raccontato le vicende storiche della sua epoca con il punto di vista di un giornalista. Ha visitato i paesi di cui ha raccontato le vicende, ha raccolto testimonianze, analizzato il contesto socio-culturale e tratto le conclusioni mantenendo le riserve necessarie quando si riportano le storie riferite da altri. Kapuscinski sente in Erodoto una sua anima gemella, una persona che come lui mossa “dalla curiosità del mondo, dal desiderio di esserci, di vedere e sperimentare tutto di persona” affronta lunghi viaggi e spedizioni rischiose per raccontare la Storia.

Le Storie di Erodoto si intersecano con le vicende di Kapuscinski come inviato di India, in Cina, in Africa e in Iran, in un alternarsi di salti temporali tra il mondo dell’antica Grecia e il XX secolo. In viaggio con Erodoto (Feltrinelli Traveller, p. 256, € 7,50) è un omaggio sentimentale dedicato a un autore molto amato che oltre al macrocosmo delle vicende storiche ha compreso il microcosmo delle passioni umane. E’ un piacevole libro che ci porta alla riscoperta della storia del primo scontro tra civiltà occidentale e orientale (i Greci contro i Persiani), in una percezione più completa a un elenco di eventi, che non può prescindere dai i meccanismi dell’animo umano, delle sue grandezze e dei suoi errori. “A giudicare da come il mondo viene visto e descritto Erodoto doveva essere una persona tollerante e comprensiva, serena, socievole, e alla mano. Anziché manifestare odio o rabbia, cerca sempre di capire, di scoprire, come mai uno abbia agito in un determinato modo”.

Mette anche in luce il contrasto tra l’ambizione dell’obiettività e il vincolo della soggettività. E’ un problema senza una soluzione, ma, insegna Kapuscinski, una condizione necessaria è liberarsi dal provincialismo: quello dei luoghi, quello dei tempi. Come infatti ci mette in guardia T.S. Eliot quest’ultima forma di provincialismo “considera la storia una pura e semplice cronaca degli accorgimenti umani i quali, una volta compiuta la loro funzione, sono finiti nella spazzatura; un provincialismo secondo il quale il mondo è una proprietà esclusiva dei vivi, dove i morti non detengono quote di mercato”. Ma come scrive Kapuscinski “… basta una pagina di storia… la storia è un ininterrotto succedersi di presenti e per la gente d’allora le storie più antiche erano quelle che sentivano più attuali e vicine”. Sono provincialismi che oggi ritroviamo quotidianamente sui nostri giornali e nei nostri telegiornali. Proprio per questo non ci si deve stancare di ascoltare altre voci, di guardare e di cercare.

Recensione di Gianni Mezzadri

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AUTORITRATTO DI UN REPORTER di Ryszard Kapuściński

Autobiografie, Europa, Polonia, Reportage, Ryszard Kapuściński No Comments »

autoritratto-di-un-reporter.jpgIl 23 Gennaio 2007 è scomparso a Varsavia Ryszard Kapuściński, uno dei migliori giornalisti di sempre. Una triste notizia per tutti coloro che conoscevano questa straordinaria persona, anche se solo attraverso le sue pubblicazioni. Nato nel 1932 in Polonia, aveva cominciato a lavorare per l’agenzia di stampa polacca come corrispondente estero in Africa dove copriva, da solo, più di 50 paesi. In seguito ha viaggiato in Asia, in Europa e in America, occupandosi principalmente di guerre, colpi di stato e di Paesi in via di sviluppo. In Autoritratto di un reporter (Feltrinelli, pp. 116, 10,00) vengono riportati estratti di suoi scritti e di sue interviste, plasmando un riassunto della sua vita e del suo pensiero, dalle sue origini a tutto quello che ruotava attorno alla sua professione di reporter.

Kapuściński non era un giornalista comune, possedeva una carica di umanità e di empatia che lo rendeva più vicino alle persone di cui raccontava la vita. Viveva lontano dalle comodità, in mezzo alla gente, prendendo casa nei quartieri degradati, senza permettersi il lusso di raccontare la storia nella comodità di una camera d’albergo. Come afferma il titolo di un suo precedente libro sempre sul giornalismo, “il cinico non è adatto a questo mestiere”, e questa è stata sempre la sua professione di fede, ribadita più volte anche all’interno delle pagine di questo libro.

Siamo abituati a dei mass media che coprono tutti gli stessi avvenimenti, muovendosi a branchi come le pecore e lasciando scoperte moltissime parti del pianeta. Non riuscendosi a muovere da soli, indipendentemente dagli altri, in qualunque parte del mondo si leggono e si vedono gli stessi servizi e le stesse notizie. Perciò dà un grande piacere sentire raccontare di originali guerre del football (nel 1969 tra Honduras e El Salvador), avere ritratti esaurienti di personalità potenti e stravaganti come dell’imperatore di Etiopia Haile Selassié e dello scià di Persia Mohammad Reza Pahlavi e avere un resoconto chiaro e preciso di quello che avvenne in Rwanda nel 1994. Persone e fatti e poco familiari, o addirittura sconosciuti, anche per chi legge abitualmente giornali e cerca di tenersi informato, ma le storie e lo stile di Kapuściński ci avvicinano a mondi lontani, avvolgendoci e affascinandoci con racconti di uomini e luoghi che difficilmente conosceremo. Il suo destinatario ideale è “una persona giovane, curiosa del mondo e desiderosa di conoscerlo, anche se la vita non gli permette di vederlo personalmente. E’ intelligente, ha letto molto, ha una sensibilità sviluppata”.

Questo libro può essere una buona introduzione a chi non conosce colui che è stato definito “l’Erodoto dei nostri tempi”, ma anche un buon approfondimento per chi ha già letto tutto quello che ha pubblicato in Italia, in attesa delle traduzioni delle altre sue opere.

Qua di seguito quanto finora si può trovare in libreria, nel mio personale ordine di preferenza:

Ebano (Feltrinelli): storie dall’Africa, fuori dai percorsi comuni. Straordinarie e cariche di umanità.

Shah-in-Shah (Feltrinelli): l’Iran dai primordi della dinastia Pahalevi fino alla caduta.Imperium (Feltrinelli): la caduta dell’Unione Sovietica vista dalla periferia dell’impero

La prima guerra del football e altre guerre di poveri (Feltrinelli): altre storie dall’Africa e dal Sudamerica dal 1960 al 1976

Il Negus. Splendori e miserie di un autocrate (Feltrinelli): un ritratto a metà tra analisi storica, reportage e opera narrativa attraverso le parole dei collaboratori dell’ultimo imperatore d’Etiopia

In viaggio con Erodoto (Feltrinelli): la vita di Kapuscinski in parallelo con quella del primo reporter della storia.

Il cinico non è adatto a questo mestiere. Conversazioni sul buon giornalismo (Ed. E/O): per essere dei buoni giornalisti bisogna essere mossi da motivazioni etiche? Che rapporto c’è tra realtà e narrazione? Come muoversi tra ricerca della verità e condizionamenti del potere?

Dall’Africa (Bruno Mondadori): non si racconta solo con le parole ma anche con le fotografie. In questo caso splendide e di grande formato.

Taccuino d’appunti. Testo polacco a fronte (Forum Edizioni): poesie, semplici e toccanti.

Lapidarium (Feltrinelli): un libero intarsio di meditazioni che traggono ispirazione dai viaggi, dalle letture, dalle riflessioni, dagli incontri con artisti e intellettuali, dalla lettura di libri, dal cinema e dalla musica.

Recensione di Gianni Mezzadri

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