payday loans car Insurance

DOVE SONO FINITO? – Storie inaspettate da luoghi inaspettati

Afghanistan, Antartide, Australia, Austria, Botswana, Cambogia, Canada, Cile, Cina, Dan George, Germania, Gran Bretagna, Guinea Equatoriale, Indonesia, Inghilterra, Israele, Italia, Kenia, Malawi, Mali, Messico, Micronesia, Olanda, Repubblica Ceca, Rolf Potts, Russia, Slovenia, Sri Lanka, Stati Uniti, Thailandia, Viaggi, Vietnam No Comments »

 

dove-sono-finito.jpg

Questa raccolta di racconti curata da Dan George, ha come tema comune il disorientamento. Una perdita delle coordinate che può avvenire in luoghi remoti come l’Isola di Pasqua o Timbuktu o in posti più familiari come la sala di attesa di un aeroporto. Dove sono finito? (EDT, pp. 236, € 14,50) è un concept book dove 30 tra i migliori autori di narrativa di viaggi raccontano la loro esperienza con il nowhere, più che un posto, uno stato d’animo.

Nella prefazione Tim Cahill paragona l’atto creativo dello scrittore al rischio che si prova prima di un viaggio. Chiama questa sensazione Grande Vortice, uno stato di beatitudine che si può trovare solo se si affronta una sfida alta, sia che si tratti di una discesa in un torrente che della composizione di un racconto. 

La qualità delle storie è eterogenea, alcune sono sorprendentemente buone mentre altre tendono a essere più noiose. Una delle mie preferite è “La torta più buona dello Sri Lanka” dove Conor Grennan grazie alla pessima cartina stradale si perde ma trova un’eccezionale torta al cioccolato. Una chiara manifestazione di serendipity in mezzo alla foresta tropicale. Degni di menzione anche “Il peggior paese del mondo” di Simon Winchester dove si racconta un incredibile viaggio in Guinea Equatoriale, e “La foto di un villaggio” di Angie Chang, un’immersione nelle zone rurali afghane con una interessante visione degli americani da parte di un’americana coperta dal chador. 

Recensione di Gianni Mezzadri  

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (4 votes, average: 6.50 out of 10)
Loading ... Loading ...
 

LA LUNGA ESTATE di Tripluca

Africa, America, Argentina, Asia, Australia, Bolivia, Brasile, Cile, Cina, Europa, Germania, Indonesia, Laos, Lituania, Malaysia, Marocco, Myanmar, Nuova Zelanda, Oceania, Peru, Polonia, Repubblica Ceca, Singapore, Slovacchia, Spagna, Thailandia, Tripluca, Viaggi 2 Comments »

La lunga estateUno dei sogni più ricorrenti nei periodi di stress lavorativo è quello di mollare tutto e cominciare a viaggiare, magari verso qualche meta esotica. Poi presi dal realismo la maggior parte di noi comincia ad analizzare la situazione e vede tanti problemi che in un modo o nell’altro ci fanno rimanere a casa. Ma non tutti si scoraggiano: Luca de Giglio (aka Tripluca) è uno di questi. Ha mollato il lavoro e nel 2000 ha cominciato a viaggiare per il mondo con pochi soldi in tasca, senza una precisa idea di dove gli eventi lo avrebbero portato. Otto anni dopo sta ancora viaggiando: tramite i suoi siti riesce a procurarsi denaro sufficiente a proseguire il suo vagabondaggio, di cui ci giungono notizie attraverso il suo blog e tramite raduni periodici che organizza in Italia e in Europa.

I suoi primi 5 anni da viaggiatore professionista vengono narrati nel suo libro La lunga estate di tripluca.com, acquistabile per € 5,00 su http://www.tripluca.com/la-lunga-estate/. Lo stile è diretto e divertente, ma con l’andare del tempo si sviluppa e personalizza sempre di più. Non mancano riflessioni originali, incontri interessanti, consigli su come risparmiare, idee stimolanti, ma anche sbagli, fregature e delusioni. C’è anche un momento toccante di solidarietà sociale in Thailandia nel periodo dello Tsunami del 2004, quando tramite le donazioni dei visitatori del sito è riuscito a portare aiuto direttamente alle persone in difficoltà.

I report toccano l’Oceania, l’Asia, l’Europa e il Sudamerica, raccontandoci attraverso gli incontri con le persone del posto e gli altri viaggiatori che non sempre è facile viaggiare, ma comunque ne vale la pena. E’ un viaggio fra la gente, non turistico nel senso negativo del termine, fatto da un ragazzo che a un certo punto della sua vita ha fatto una scelta coraggiosa e che ora ne sta raccogliendo i frutti. E’ anche uno stimolo per tutti coloro che esitano, che hanno sempre una giustificazione per non partire, ma che poi vivono nel rimpianto per non avere avuto più coraggio.

Recensione di Gianni Mezzadri 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (7 votes, average: 8.00 out of 10)
Loading ... Loading ...

IN VESPA. DA ROMA A SAIGON di Giorgio Bettinelli

Asia, Bangladesh, Europa, Giorgio Bettinelli, Grecia, India, Indonesia, Iran, Laos, Myanmar, Pakistan, Thailandia, Turchia, Viaggi, Vietnam 2 Comments »

in-vespa.jpg“Io non avevo nessuna intenzione di comprarla, […] perché non avevo mai avuto passione per le moto e la mia unica esperienza in tal senso si era limitata, all’età di quindici anni, a un ciclomotore rosa shocking che era finito accartocciato in un fosso insieme a me”. Con questa dichiarazione di intenti sembra incredibile in che cosa si sia trasformato Giorgio Bettinelli oggi.

Per scoprirlo bisogna cominciare con questo resoconto del suo primo viaggio, che dopo un breve apprendistato sulle strade indonesiane, lo ha portato alla traversata eurasiatica da Roma a Saigon a bordo della sua Vespa. 24.000 km in 7 mesi attraversando 10 paesi: Grecia, Turchia, Iran, Pakistan, India, Bangladesh, Birmania, Thailandia, Laos e Vietnam.

Il bello di questo libro, oltre alla casuale pazzia dell’idea che l’ha generato, è lo stile brillante dell’autore che ha nel suo curriculum, oltre a una carriera di attore, una laurea in lettere.

Tutto comincia durante un lungo soggiorno a Bali nel 1992: un’abitante dell’isola per ripagare un debito vende per 180 dollari la sua sgangheratissima vespa a Bettinelli. Nonostante l’iniziale reticenza decide di andare a Medan, sull’isola di Sumatra per poter rinnovare il visto, e mentre questo primo viaggio sta per concludersi si trova spesso a pensare: “Ma perché non dilatarla un’esperienza così?”. Da questo pensiero nasce l’avventura di Bettinelli che oggi sta continuando sulle strade della Cina dopo aver attraversato tutti i continenti nei viaggi successivi (narrati in Brum Brum e in Rhapsody in black). E’ un viaggio senza uno scopo preciso (anche se in un’occasione l’autore si trova in difficoltà dopo una domanda sull’argomento e decide di rispondere che si tratta di una missione di pace) se non quello del piacere del viaggiare e di incontrare persone appartenenti alle più svariate culture. E’ un modo di conoscere il mondo diretto, passandoci attraverso e conoscendo gente comune, che rivela particolari positivi e negativi di ogni nazione attraversata.

Altamente raccomandato.

Il blog di Giorgio Bettinelli

 

Recensione di Gianni Mezzadri

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (6 votes, average: 8.83 out of 10)
Loading ... Loading ...


   Designed By:  SadhWeb Directory  &  WP Theme

Sponsored By:  Affiliate Marketing Blog  &  Paid Directory