payday loans car Insurance

COSA TI PORTI DIETRO SE SAI DI NON TORNARE PIU’? di Roberto Di Marco

Autobiografie, Brasile, Cambogia, Etiopia, Filippine, Giappone, India, Indonesia, Laos, Roberto Di Marco, Romania, Russia, Stati Uniti, Sudafrica, Thailandia, Yemen No Comments »

 

cosa-ti-porti.jpg

Molte persone sognano di mollare tutto e cambiare vita trasferendosi in un paese straniero, soprattutto quando la vita quotidiana risulta noiosa e stressante. In questo libro (Fbe edizioni, pp. 272, € 13,00) Roberto di Marco, psicologo e criminologo, raccoglie 15 storie vere di uomini e donne che hanno tagliato i ponti con il proprio paese di origine, affrontando realtà completamente diverse. C’è chi fugge da una situazione scomoda o pericolosa, chi molla una famiglia ingrata, chi sceglie di andarsene per un bisogno di novità e di scoperta. Le storie di questi espatriati sono tutte diverse, così come le loro personalità. Alla fine di ogni capitolo l’autore analizza le motivazioni e le dinamiche sotto un’ottica psicologica, scoprendo i meccanismi che si celano dietro a scelte a volte estreme.

Il libro è scritto in modo semplice, quasi colloquiale, e i racconti scorrono via con piacevolezza.

Frammenti di vita, storie fuori dall’ordinario che ci portano in realtà lontane e che sono utili per vari motivi. Innanzitutto è una panoramica sulla vita quotidiana degli espatriati, con i piccoli problemi e le difficoltà della vita residenziale all’estero, le relazioni sociali e i rapporti di coppia con la popolazione locale. Inoltre è ricco di curiosità e di aneddoti, e aiuta a capire di come a volte è possibile inserirsi e integrarsi in un una nuova cultura. Le storie raccolte sono estremamente interessanti e avventurose, persone ordinarie che però decidono di fare scelte straordinarie, il cui cammino di vita prende svolte imprevedibili.

Questo libro può essere anche uno stimolo per chi non sa decidersi a fare il grande salto, rimandando all’infinito cercando ogni volta un nuovo alibi e illudendosi che la vita sia infinita. Fortemente consigliato.

Recensione di Gianni Mezzadri  

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (4 votes, average: 5.75 out of 10)
Loading ... Loading ...
 

LONELY PLANET’S BEST IN TRAVEL 2009

Algeria, Australia, Bangladesh, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Francia, Georgia, Groenlandia, Guide, Kirghizistan, Laos, Libano, Lonely Planet, Messico, Norvegia, Oman, Peru, Polonia, Portogallo, Ruanda, Sierra Leone, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Thailandia, Tony Wheeler No Comments »

best-in-travel.jpg

Tra le tante pubblicazioni trasversali della Lonely Planet ci sono i volumi Best In Travel (pp. 242, £ 15,99), che da quest’anno non hanno più la dicitura Blue List. Semplificando molto, non sono altro che una raccolta di idee di viaggio raccolte in un piacevole libro che, più che da guida, funge da collezione di luoghi interessanti da visitare o esperienze da compiere. Nel volume 2009 sono presentate le 5 scelte di Tony Wheeler (partecipare a una mostra temporanea, fare un lungo viaggio, visitare uno stato che finisce con ‘stan, navigare da qualche parte e soggiornare a lungo in qualche posto), i 10 paesi da visitare, le 10 regioni e le 10 città da non perdere e un’interessante monografia sull’acqua. La sezione più divertente è la Top Travel Lists, dove gli autori si dilettano a compilare liste più o meno strampalate: i migliori posti dove avere una crisi di mezza età, i luoghi più salati del mondo e le piante più strane. 

Nel complesso un libro interessante dove trovare stimoli per nuovi viaggi e scoprire località meno conosciute e fuori dai classici circuiti, ammirando al tempo stesso bellissime fotografie. 

Recensione di Gianni Mezzadri  

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (5 votes, average: 6.40 out of 10)
Loading ... Loading ...
    

DOVE SONO FINITO? – Storie inaspettate da luoghi inaspettati

Afghanistan, Antartide, Australia, Austria, Botswana, Cambogia, Canada, Cile, Cina, Dan George, Germania, Gran Bretagna, Guinea Equatoriale, Indonesia, Inghilterra, Israele, Italia, Kenia, Malawi, Mali, Messico, Micronesia, Olanda, Repubblica Ceca, Rolf Potts, Russia, Slovenia, Sri Lanka, Stati Uniti, Thailandia, Viaggi, Vietnam No Comments »

 

dove-sono-finito.jpg

Questa raccolta di racconti curata da Dan George, ha come tema comune il disorientamento. Una perdita delle coordinate che può avvenire in luoghi remoti come l’Isola di Pasqua o Timbuktu o in posti più familiari come la sala di attesa di un aeroporto. Dove sono finito? (EDT, pp. 236, € 14,50) è un concept book dove 30 tra i migliori autori di narrativa di viaggi raccontano la loro esperienza con il nowhere, più che un posto, uno stato d’animo.

Nella prefazione Tim Cahill paragona l’atto creativo dello scrittore al rischio che si prova prima di un viaggio. Chiama questa sensazione Grande Vortice, uno stato di beatitudine che si può trovare solo se si affronta una sfida alta, sia che si tratti di una discesa in un torrente che della composizione di un racconto. 

La qualità delle storie è eterogenea, alcune sono sorprendentemente buone mentre altre tendono a essere più noiose. Una delle mie preferite è “La torta più buona dello Sri Lanka” dove Conor Grennan grazie alla pessima cartina stradale si perde ma trova un’eccezionale torta al cioccolato. Una chiara manifestazione di serendipity in mezzo alla foresta tropicale. Degni di menzione anche “Il peggior paese del mondo” di Simon Winchester dove si racconta un incredibile viaggio in Guinea Equatoriale, e “La foto di un villaggio” di Angie Chang, un’immersione nelle zone rurali afghane con una interessante visione degli americani da parte di un’americana coperta dal chador. 

Recensione di Gianni Mezzadri  

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (4 votes, average: 6.50 out of 10)
Loading ... Loading ...
 

LA MASAI BIANCA di Corinne Hofmann

Africa, Autobiografie, Corinne Hofmann, Kenia, Svizzera 4 Comments »

masai-bianca.jpg

La storia di Corinne Hofmann è sconcertante: si stenta a credere che una ragazza svizzera, in vacanza in Kenia con il ragazzo, possa innamorarsi a prima vista di un guerriero Masai e possa decidere di abbandonare la propria vita agiata a Berna e tutti i legami familiari, per vivere in una capanna in mezzo alla savana africana. Potrebbe sembrare la trama di un assurdo romanzo rosa, ma è tutto incredibilmente vero. Più che la storia d’amore, tra l’altro basata esclusivamente su un’irrazionale attrazione dato che all’inizio non riesco praticamente a comunicare a causa della mancanza di una lingua comune, questo libro è estremamente interessante per come mostra le immense differenze culturali tra due persone cresciute in due mondi diversissimi. La Masai Bianca (BUR, pp. 316, € 9,00) è nelle intenzioni dell’autrice il racconto di tutte le difficoltà incontrate nel corso di 4 anni per poter realizzare il proprio sogno di sposare Lketinga. I problemi affrontati sono i più svariati, dalla burocrazia alla salute, dai trasporti alle differenze culturali. Un’esperienza eccezionale, riuscita solo grazie a una forza di volontà fuori dal comune e che, anche se fatica a comprendere le ragioni di questa scelta, risulta un’avventura estremamente godibile. Si entra a contatto con le abitudini dei Masai, con il loro quotidiano modo di vivere, con le loro idee e costumi, con le credenze e con quanto ignorano del mondo esterno. Alla fine risulta essere un trattato antropologico sull’incontro/scontro tra una ragazza europea e un popolo che non hanno praticamente nessun punto in comune. 

Nel 2005 dal libro è stato tratto un film con la regia di Hermine Huntgeburth.

I successivi avvenimenti nella vita di Corinne Hofmann sono narrati in Reunion in Barsaloi e Back To Africa, non ancora tradotti in italiano.

Recensione di Gianni Mezzadri  1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (4 votes, average: 9.00 out of 10)
Loading ... Loading ...

1000 LUOGHI DA VEDERE NELLA VITA di Patricia Schultz

Africa, America, Asia, Autori, Europa, Oceania, Patricia Schultz No Comments »

1000 luoghi.jpg

1000 luoghi da vedere nella vita di Patricia Schultz (traduzione dall’inglese del ben più incisivo “1000 places to see before you die”) è un corposo volume nel quale sono elencati, come dice il titolo, 1000 luoghi sulla Terra che, secondo l’autrice, andrebbero visitati nel corso della vita di ognuno di noi. La suddivisione è per continenti e all’interno di ciascun continente sono elencate le nazioni, con le località meritorie di una visita. A una prima osservazione si nota subito una sproporzione (comprensibile vista la nazionalità dell’autrice) di luoghi del continente nordamericano a sfavore di altri continenti come la sconfinata Asia. Anche la lista dei luoghi segnalati è arbitraria e suscettibile di qualche considerazione: ad esempio, come mai non si riesce a trovare nessun accenno al campo dei miracoli di Pisa (opera mirabile del genio umano) mentre una delle località (o eventi) inserite sarebbe il festival dell’aragosta del Maine? Sicuramente quest’ultimo sarà uno spettacolo folcloristico e di grande suggestione, ma qualche dubbio rimane. Ogni località viene brevemente raccontata: con stile conciso e sintetico sono descritti i luoghi, le manifestazioni e in alcuni casi anche ristoranti o bar degni di interesse. Al termine una breve scheda indica in poche parole ciò che di ogni località vi è da vedere, la posizione della suddetta e in alcuni casi anche uno o due hotel e/o ristoranti da tenere in considerazione per l’eventuale soggiorno. Proprio per questa brevità delle descrizioni il libro non può assolutamente rappresentare una guida esauriente per chi vuole programmare un viaggio o semplicemente una visita nelle località descritte. Per queste persone il consiglio è quello di rivolgersi alle tante guide turistiche più o meno valide presenti in commercio.Ciò che rimane dopo la lettura di questo libro è  la volontà di visitare i luoghi presentati nel volume (o quanti più possibile, per i comuni mortali), e soprattutto la consapevolezza, visto ciò che si diceva sopra, che questo meraviglioso pianeta abbia molto più di mille luoghi da offrire all’umanità sua ospite.

Recensione di Marco Busconi

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (2 votes, average: 6.00 out of 10)
Loading ... Loading ...

AGENDA 2009 LONELY PLANET

Australia, Barbados, Bhutan, Bolivia, Bosnia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Eritrea, Francia, Germania, Giappone, Guatemala, Guide, Guyana Francese, India, Inghilterra, Iran, Irlanda del Nord, Israele, Istanbul, Kenia, Lettonia, Libano, Lonely Planet, Malaysia, Mali, Marocco, Messico, Mongolia, Nuova Zelanda, Panama, Polonia, Portogallo, Scozia, Siria, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Tanzania, Tony Wheeler, Tunisia, Turchia, Uzbekistan, Viaggi, Vietnam, Yemen No Comments »

agenda-2009.jpg

Oltre a essere strutturata come una normale agenda, questo libro della Lonely Planet è l’occasione per scoprire diverse città del mondo. Non sono le più famose, ma i 52 centri urbani, uno per ogni settimana, selezionati per questa guida/agenda hanno la caratteristica comune di meritare la visita. Sono città grandi, come Shanghai e Mumbai o piccole come Caienna e Asmara, affascinanti come Zanzibar o Varanasi storicamente importanti come Hiroshima o Beirut. Come dice Tony Wheeler nell’introduzione sono “località in cui andrei volentieri per assaggiare le specialità gastronomiche, visitare i monumenti, ammirare i capolavori delle gallerie d’arte, ascoltare la musica, seguire gli avvenimenti sportivi, osservare attentamenti i reperti dei musei o, semplicemente, per prendermela comoda facendo finta di essere uno del posto.” Per ogni città vi sono brevi scritti a fianco delle settimane dell’agenda e schede tecniche alla fine del libro con indicate le esperienze uniche, i punti di forza, cosa vedere, fare, mangiare e molte altre caratteristiche. Completa questa Agenda 2009 (Edt, € 14,00, pp. 218) una mappa del mondo, un piccolo dizionario e un elenco di siti web utili.

Recensione di Gianni Mezzadri

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

IL VIAGGIO DI UN CUOCO di Anthony Bourdain

Anthony Bourdain, Cambogia, Cucina, Francia, Gran Bretagna, Inghilterra, Marocco, Messico, Portogallo, Russia, Scozia, Spagna, Stati Uniti, Vietnam No Comments »

il-viaggio-di-un-cuoco.jpgAnthony Bourdain è uno chef newyorkese che ha raggiunto la notorietà dopo aver pubblicato Kitchen Confidential, un resoconto senza filtri di tutto quello che succede nelle cucine dei ristoranti americani, senza tralasciare particolari agghiaccianti. In seguito gli fu offerta la possibilità di realizzare un travel-show intorno al mondo incentrato sulla cucina. Oltre agli episodi televisivi, visibili in Italia su Discovery Travel & Living, vi è il libro omonimo: Il Viaggio Di Un Cuoco (Feltrinelli, pp. 289, € 8,50). Con uno stile sarcastico affronta ogni viaggio come una sfida alla ricerca del pasto perfetto, che non vuol dire necessariamente che si svolga in un ristorante stellato, ma che si realizza quando si trova la giusta combinazione di cibo, atmosfera e compagnia. Si passa dalla Cambogia, con non pochi riferimenti ad Apocalypse Now, al Marocco, dove assaggia croccanti testicoli d’agnello, dalla Russia, con sauna, vodka e pesce affumicato, all’assaggio di un cuore di cobra che ancora batte a Saigon. Si alternano considerazioni sul cibo e sul suo legame con la cultura della popolazione che lo elabora. Un importante considerazione la fa sugli Stati Uniti che, trovando tutto già pronto e confezionato nel frigorifero, hanno perso completamente il contatto sull’origine degli alimenti, mentre all’opposto in Portogallo fa una toccante esperienza di macellazione e preparazione di un maiale che coinvolge parenti e amici.

Un’osservazione molto curiosa riguarda la cosiddetta ultima cena: chiedendo ad altri chef cosa mangerebbero nell’ultimo pasto a loro disposizione, le risposte sono invariabilmente molto semplici: cotolette, linguine al pomodoro, panino con carne fredda… Sembra nessuno ricordi di aver mangiato il miglior pasto della propria vita seduto in giacca e cravatta in un ristorante di lusso. Anthony Bourdain è alla ricerca della magia che caratterizza alcuni piatti in giro per il mondo, alcune volte ci riesce, altre no, ma rimane il fatto che la ricerca è decisamente affascinante e interessante. Consigliato a tutti coloro che oltre ai viaggi sono appassionati anche del cibo.

Recensione di Gianni Mezzadri

Il blog di Anthony Bourdain

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (1 votes, average: 8.00 out of 10)
Loading ... Loading ...

IL GRIDO DEL KALAHARI di Mark e Delia Owens

Africa, Animali, Botswana, Delia Owens, Mark Owens No Comments »

grido-kalahari.jpgSono sempre stato interessato agli animali e ho sempre guardato i documentari, ma mai mi sarei aspettato che la vita degli uomini che li studiano e li riprendono fosse così dura. Mark e Delia Owens, una giovane coppia di americani, nel 1974 decidono di avventurarsi nel Botswana con un equipaggiamento ridotto al minimo (zaino, sacco a pelo, tenda, un cambio d’abito e una macchina fotografica) e seimila dollari da investire per la ricerca sugli animali selvaggi nell’ambiente e nelle condizioni di vita originari, prima di venire a contatto con l’uomo. Oltre a rinunciare agli affetti e ai comfort di casa devono affrontare mille problemi, dalla siccità agli incendi, dall’approviggionamento di cibo e carburante alla ricerca dei finanziamenti per proseguire la ricerca. La passione che li spinge è più forte degli innumerevoli ostacoli che che dovranno affrontare. In 7 anni di vita solitaria riescono ad approfondire le conoscenze sul comportamento di leoni, iene, leopardi, sciacalli e molti altri animali. Ognuno di essi ha un nome e riescono ad affezzionarcisi, seguendo i loro spostamenti alla ricerca di cibo e la loro riproduzione. Il loro libro Il Grido del Kalahari (Frassinelli, p.394) raccoglie tutte queste avventure e lo fa riuscendo a trasmettere l’amore per la natura, il senso dell’avventura e la meraviglia di ritrovarsi ogni giorno a contatto con animali selvaggi. Un libro decisamente avvincente, ricco di particolari sull’organizzazione della vita in un campo isolato nel deserto e su tutte le problematiche che si devono affrontare per poter seguire gli animali da vicino. Purtroppo la versione italiana è fuori catalogo, se ne può reperire una copia in biblioteca o su ebay. Ne vale la pena.Recensione di Gianni Mezzadri1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (3 votes, average: 8.00 out of 10)
Loading ... Loading ...

NAMIBIA – Lonely Planet

Africa, Guide, Lonely Planet, Namibia No Comments »
namibia.jpgUna delle destinazioni più ricche di meraviglie naturali, ma allo stesso tempo meno conosciute al grande pubblico, è la Namibia. Le guide in italiano aggiornate scarseggiano e l’unica veramente completa è la Lonely Planet edita dall’EDT (304 pp, € 22,00). Copre esaurientemente ogni zona della Namibia, sia a livello di attrazioni che di posti dove alloggiare, mangiare e divertirsi. Il principale difetto di questa edizione è che è il risultato dello smembramento dell’originale inglese in cui era accorpata anche la guida al Botswana, per cui gli itinerari proposti all’inizio copron paradossalmente maggiornamente quest’ultimo stato. Provata sul campo si è rivelata molto affidabile nella totalità dei casi, anche se è consigliabile acquistare anche una mappa dettagliata, visto che come al solito quelle Lonely Planet di sono solo indicative. Inoltre avrei apprezzato un maggiore approfondimento nel capitolo dedicato agli animali, protagonisti indiscussi di questo straordinario paese. Nonostante tutto il giudizio rimane decisamente positivo.

Recensione di Gianni Mezzadri

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (1 votes, average: 8.00 out of 10)
Loading ... Loading ...

LA LUNGA ESTATE di Tripluca

Africa, America, Argentina, Asia, Australia, Bolivia, Brasile, Cile, Cina, Europa, Germania, Indonesia, Laos, Lituania, Malaysia, Marocco, Myanmar, Nuova Zelanda, Oceania, Peru, Polonia, Repubblica Ceca, Singapore, Slovacchia, Spagna, Thailandia, Tripluca, Viaggi 2 Comments »

La lunga estateUno dei sogni più ricorrenti nei periodi di stress lavorativo è quello di mollare tutto e cominciare a viaggiare, magari verso qualche meta esotica. Poi presi dal realismo la maggior parte di noi comincia ad analizzare la situazione e vede tanti problemi che in un modo o nell’altro ci fanno rimanere a casa. Ma non tutti si scoraggiano: Luca de Giglio (aka Tripluca) è uno di questi. Ha mollato il lavoro e nel 2000 ha cominciato a viaggiare per il mondo con pochi soldi in tasca, senza una precisa idea di dove gli eventi lo avrebbero portato. Otto anni dopo sta ancora viaggiando: tramite i suoi siti riesce a procurarsi denaro sufficiente a proseguire il suo vagabondaggio, di cui ci giungono notizie attraverso il suo blog e tramite raduni periodici che organizza in Italia e in Europa.

I suoi primi 5 anni da viaggiatore professionista vengono narrati nel suo libro La lunga estate di tripluca.com, acquistabile per € 5,00 su http://www.tripluca.com/la-lunga-estate/. Lo stile è diretto e divertente, ma con l’andare del tempo si sviluppa e personalizza sempre di più. Non mancano riflessioni originali, incontri interessanti, consigli su come risparmiare, idee stimolanti, ma anche sbagli, fregature e delusioni. C’è anche un momento toccante di solidarietà sociale in Thailandia nel periodo dello Tsunami del 2004, quando tramite le donazioni dei visitatori del sito è riuscito a portare aiuto direttamente alle persone in difficoltà.

I report toccano l’Oceania, l’Asia, l’Europa e il Sudamerica, raccontandoci attraverso gli incontri con le persone del posto e gli altri viaggiatori che non sempre è facile viaggiare, ma comunque ne vale la pena. E’ un viaggio fra la gente, non turistico nel senso negativo del termine, fatto da un ragazzo che a un certo punto della sua vita ha fatto una scelta coraggiosa e che ora ne sta raccogliendo i frutti. E’ anche uno stimolo per tutti coloro che esitano, che hanno sempre una giustificazione per non partire, ma che poi vivono nel rimpianto per non avere avuto più coraggio.

Recensione di Gianni Mezzadri 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars6 Stars7 Stars8 Stars9 Stars10 Stars (7 votes, average: 8.00 out of 10)
Loading ... Loading ...


   Designed By:  SadhWeb Directory  &  WP Theme

Sponsored By:  Affiliate Marketing Blog  &  Paid Directory