ADDIO EDEN di Ambrogio Borsani
Ambrogio Borsani, Biografie, Filosofia di viaggio, Isole Marchesi, Reportage, Viaggi 2 Comments »
Dopo un’iniziale diffidenza, l’autore riesce a coinvolgermi nel viaggio che lui aveva sognato e desiderato per anni: raccontare la storia delle Isole Marchesi degli ultimi due secoli, attraverso le avventure di artisti che, inseguendo un sogno, si sono spinti in questo angolo dimenticato del mondo.
In Addio Eden (Neri Pozza, pp. 171, € 8,00) ogni capitolo è dedicato ad un artista: Borsani comincia la sua ricerca da Mellville, pioniere i cui i ricordi sono diventati ormai leggenda e mito, diviso e combattuto tra la sua Francia e questa terra incantevole che l’ha accolto con entusiasmo. Lo affascina Gauguin, di cui il ricordo, anche grazie ai pronipoti, è vivo ancora ai giorni nostri, e arriva fino a Cook passando per Viaud, Stevenson, Segalen, London. Per tutti, però, l’avventura diventa presto routine, e la routine noia: questo paradiso resta solo una temporanea fuga dal mondo.
E’ piacevole notare con quale delicatezza descriva certi personaggi che sono passati per queste isole con rispetto, che si sono prodigati perchè “il diverso continuasse a essere diverso…facendo di tutto perchè l’Altro potesse sopravvivere”.
Incredibili le descrizioni, che fanno quasi sentire il profumo di quei luoghi incantati, lasciando percepire l’emozione di chi vede il mondo con occhi nuovi per la prima volta. Mi ha stupito molto come l’autore si senta coinvolto nelle turbolente vicende che hanno segnato quei luoghi, dalla conquista alle lotte tra i discendenti, si sente come un “imbarazzo da occidentale” per il modo irrispettoso in cui sono stati invasi questi territori dai grandi conquistatori francesi e da tutte quelle navi che sono approdate su quelle terre per imporre usi e costumi facendo perdere memoria e parole di una fragile tradizione tramandata solo oralmente.
Tra le righe si trova un po’ di divertente polemica nei confronti di turisti che “cercano di farsi amici anche i cammelli e le banane” e realistica disillusione: l’incanto di questo fantastico eden si incrina velocemente per l’uomo occidentale, la contemplazione diventa noia, la foga della fuga, abitudine. La lettura è abbastanza scorrevole, sconsigliato a chi non ha vacanze in programma perchè ti lascia - oltre all’insolita conoscenza di questi artisti fuori dal loro solito contesto - una gran voglia di partire.
Recensione di Paola Annoni

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Tra le tante guide utili a programmare un viaggio all’estero questa si differenzia notevolmente. Insegna infatti a viaggiare per un periodo di tempo non limitato, forse per il resto della vita. Molte persone sentono l’urgenza di viaggiare per lunghi periodi, ma non sanno come trovare il tempo e le risorse per farlo: la paura blocca questo desiderio di libertà e il sogno rimane tale. Questo libro è perfetto per queste persone. Innanzitutto ci mostra come i viaggi di lunga durata in paesi lontani sono decisamente alla portata di quasi tutti, basta liberarsi dalle paure, dalle mode e dalle rate mensili da pagare per cose di cui non abbiamo bisogno. Poi stimola a scindere l’idea del tempo dal denaro, in modo da evitare di pensare che siamo troppo poveri per permetterci la libertà. Infine ci spiega che il vagabonding è un nuovo modo di vedere la vita che accresce le proprie alternative personali e non le cose che si possiedono. E’ un atteggiamento, un interesse amichevole verso la gente, i luoghi e le cose, che fa di una persona un esploratore nel senso più vero e più pieno del termine.