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UN DOLLARO MILLE CHILOMETRI di Dominique Lapierre

Canada, Dominique Lapierre, Messico, Stati Uniti, Viaggi No Comments »

Anche il viaggio più lungo comincia con un passo, e la strada letteraria di Dominique Lapierre comincia qui, con una scommessa, con una sfida con sè stesso: attraversare due continenti con soli diecimila franchi. E’ un’avventura fuori tempo (la vicenda è ambientata nel 1949), con la dolcezza che si trova riaprendo un quaderno delle elementari, con l’entusiasmo di un’avventura in pieno stile “Stand by me”. L’autore per sopravvivere e continuare il suo viaggio deve gettarsi in qualsiasi occasione lavorativa che gli capita, da lavavetri a investigatore privato per sè stesso, a caccia delle sue valigie rubate. Attraverso Messico, Stati Uniti e Canada vive avventure e disavventure, raccontate con uno stile semplice in cui il tempi verbali al presente fanno percepire ancora di più la spontaneità dell’autore.

Tutte le coincidente fortunate che lo accompagnano lasciano un po’ perplessi (proprio quando ha più bisogno arrivano pranzi gratis, soldi e aiuti da generosi appassionati della sua storia), ma come si fa a puntare il dito contro chi ha il coraggio di dire “La vita è bella, e io mi lascio vivere”?

Promette cartoline dalla Francia a chiunque lo aiuti, esprime stupore e meraviglia ad ogni occasione, ha lo spirito d’avventura che tutti dovremmo avere…e se anche lo stile è quello che è (se dopo Lapierre è diventato uno scrittore di fama mondiale ci sarà un motivo…), “Un dollaro, mille chilometri” va letto, anche solo per ricordarci i sogni che dovremmo o avremmo dovuto inseguire.

Recensione di Paola Annoni

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AFROZAPPING di Sergio Ramazzotti

Africa, Reportage, Sergio Ramazzotti, Viaggi No Comments »

Odi et amo. O sarebbe meglio dire, ti amo con il cuore pieno di profonda rabbia. Questa è l’Africa di Sergio Ramazzotti raccontata attraverso episodi, ricordi e sensazioni personali, nelle pagine di Afrozapping. Le pagine e i racconti si alternano mischiandosi come in un piatto, sapori forti, colorati, a volte dolci altre piccanti come un peperoncino che finisce per sbaglio in una forchettata: ma questa è l’Africa. Appunti di viaggio che si susseguono tra la spiritualità magica e primitiva che resta intrinseca in ogni livello sociale, paesaggi meravigliosi “con il fascino non meno misterioso di quello di una bella donna alla quale sia stato fatto un occhio nero”, commerci e truffe voglie di rivoluzione e rabbia repressa. Parla con la libertà di chi conosce profondamente la terra che sta calpestando e la sua gente, non trattiene commenti e pensieri vomitati fuori con qualche birra di troppo in corpo.

“L’Africa sembrava volerci comunicare che la sua tragica arretratezza era funzionale alla sua sopravvivenza”, Madre Natura impone la sua volontà e l’uomo occidentale con i suoi aiuti umanitari non è un sostegno reale, storie antiche di schiavi, problemi attuali, aids, guerre, poesia di “un’Africa ben strana,ma forse è solo come ci aspettiamo che debba essere”, tanti viaggi che diventano esperienza e una raccolta di pezzi di vita che esprimono quell’ Africa “ dove non esistono i paesi” e dove i confini servono solo “a delimitare le proprietà dei dittatori.”

I capitoli non sono collegati tra loro, ma questo non è un libro che può essere letto a rate, una paginetta per volta. Solo leggendolo tutto d’un fiato se ne coglie l’essenza, il caldo, la rabbia e l’amore. Odi et amo. Non potrebbe essere espresso in modo migliore.

Recensione di Paola Annoni

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MONTAGNE DA RACCONTARE di Davide Chiesa

Alpinismo, Bolivia, Davide Chiesa, Italia No Comments »

Voglia di scalare, voglia di scalare una montagna e di arrivare fino in cima alla vetta, quella vetta dove tutto finisce o dove tutto inizia, per lasciarsi travolgere dal fascino dell’inatteso, dall’odore della purezza, dalla vertigine di ritrovarsi. Questo può succedere dopo aver letto il libro di Davide Chiesa, autore piacentino al suo primo libro sulla montagna con prefazione scritta dall’illustre e quasi ottantenne alpinista austriaco Kurt Diemberger. “Voglia di lasciare le tracce su quel bianco immacolato, essere immerso negli elementi, tra le privazioni e le difficoltà dell’alta montagna, in un ambiente selvaggio lontano dalle masse e dal caos e trovarsi perfettamente a proprio agio, traendo energia ascoltando la propria voce interiore”. Una serie di racconti di arrampicate, prime invernali, nuove linee tracciate con passione, scalate solitarie e di gruppo, adrenalina, felicità e a volte commozione.

I luoghi raccontati spaziano dall’Appennino fino all’Adamello, Ortles, Dolomiti, Monte Bianco e Ande Boliviane, con un unico denominatore: la montagna in inverno e dove la neve e il ghiaccio sono perenni.

Lo stile non è quello di un libro tecnico e permette di addentrarsi in una lettura che può appassionare anche chi non frequenta la montagna con contenuti avvincenti, avventurosi, ironici ma anche riflessivi e introspettivi, riuscendo a cogliere e a trasmettere in ogni pagina la gioia, la sofferenza, i dubbi e le perplessità di un ragazzo che si definisce un alpinista “normale” capace di raccontare di cose “normali”, rivolgendosi a tutti: ai giovani, a chi non conosce la montagna ma anche all’alpinista più esperto. È questo l’intento di Davide Chiesa. Non tenere le proprie esperienze e sensazioni per sé ma divulgarle agli altri così che gli altri possano avere un punto da cui partire. La voglia di dire agli altri, soprattutto ai giovani e a chi non frequenta ancora la montagna, ascoltate la vostra ‘voce’, guardatevi attorno e dentro voi stessi: c’è un universo intero da scoprire. Il libro comprende 200 fotografie, alcune veramente spettacolari in 64 tavole a colori, un po’ romanzo di racconti e un po’ volume fotografico.

Davide Chiesa ha praticato l’alpinismo classico su neve e ghiaccio tra vie normali, pareti Nord, invernali e alcune tra solitarie e vie nuove, ha scalato oltre 130 cascate di ghiaccio. Articolista e documentarista, tiene conferenze sull’alpinismo in varie città d’Italia. Collabora con la Rivista del Club alpino italiano ed è socio del GISM, Gruppo Italiano Scrittori di Montagna.

Recensione di Paola Pedrini

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INDIA DEL SUD: NELLA TERRA DEGLI DEI di Pierpaolo Di Nardo

Guide, India, Pierpaolo Di Nardo, Polaris No Comments »

La guida raccoglie 15 anni di viaggi, racconti, sguardi e incontri. Frutto di intensi giorni passati in India, questo lavoro mette insieme cartine e disegni fatti a mano, fotografie e musiche, cerimonie sacre vissute nei templi, appunti (scritti in treno) sul cinema, sul teatro e sulla spiritualità dell’India. Chilometri percorsi a piedi nelle campagne tropicali del Maharastra; tempo sospeso sulle acque immobili delle backwaters del Kerala; il traffico creativo di Mumbai e quello flemmatico dei mercati delle tribù dell’Orissa; la scoperta dei meravigliosi templi medievali del Karnataka; le danze ed i canti dei pellegrini nelle città storiche del Tamil Nadu; l’ombra delle palme delle spiagge di Goa; il paradiso marino delle Isole Laccadive e delle Isole Andamane. Musica, cinema, teatro, danza, storia dell’arte, ayurveda, yoga sono tutti argomenti trattati nella guida che è anche ricca di cartine, itinerari classici o inconsueti (raccontati in prima persona), approfondimenti culturali sulla storia e sulla vita religiosa del paese.

Tra il 1996 e il 2010 Pierpaolo di Nardo è stato in India circa settanta volte. Prima come accompagnatore di viaggi e poi per interesse personale ha vissuto a New Delhi e a Chennai per lunghi periodi, cercando di stabilire rapporti profondi con gli indiani e partecipando alla vita quotidiana in tutte le sue manifestazioni. Ha percorso migliaia di chilometri per le strade del Rajasthan mischiandosi tra contadini e mercanti di bestiame; ha esplorato gran parte del Ladakh in una delle zone himalayane meno conosciute; ha navigato sulle sacre acque della Yamuna e del Gange; si è appassionato alle culture e alle filosofie induista e buddista approfondendo la sua conoscenza nei templi e nei monasteri; ha conosciuto star di Bollywood e capi villaggio delle ricche campagne. Oggi si occupa di India e non ne può più fare a meno.

“L’India entra una sola volta nella vita per non uscirne più. Una volta venuti a contatto con l’India non se ne può più fare a meno. L’India è una porta sempre aperta. Ma la cosa che fra tutte ci attrae è l’incontro con un mondo altro, un mondo assai distante dalla nostra concezione del tempo e della vita, ma vicino all’umano sentire, un mondo in grado di costruire ponti tra noi e noi.”

Recensione di Paola Pedrini

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INDIA DEL NORD: TRECENTOTRENTAMILIONI DI DEI E UN POPOLO SOLO di Pierpaolo Di Nardo

Guide, India, Pierpaolo Di Nardo, Polaris No Comments »

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Quelle della casa editrice Polaris non sono sicuramente le classiche guide. Non troverete indicazioni sui migliori ristoranti del Paese e non otterrete nemmeno consigli su alloggi più o meno economici. Quello che troverete sarà invece un vero e proprio “compagno di viaggio”, sarà un’avventura fuori dalle solite rotte turistiche, una guida che vi prenderà per mano e vi condurrà alla scoperta di uno dei luoghi più spirituali e complessi del mondo, l’India. Vi offrirà dettagliati itinerari di viaggio costellati di episodi, racconti e incontri; vi parlerà della musica e del cinema indiano, del teatro e degli dèi indù, vi porterà alla scoperta dei tesori dei Maharaja del Rajasthan, sulle rive del Gange nella città sacra di Benares, negli sperduti monasteri del Ladakh nella valle dell’Indo, nelle valli del Sikkim ai piedi dell’Himalaya, nelle strade affollate di Calcutta e di Delhi, e tra le tribù remote dell’Arunachal Pradesh. E infine il Gujarat, terra di Jainisti e di pastori Rabari, raramente inserito nei percorsi turistici, offrirà la possibilità di addentrarsi nell’India delle grandi estensioni rurali, nei villaggi sperduti dei pastori Rabari, nel Rann of Kuntch.

Informazioni utili per l’organizzazione e per muoversi nel Nord dell’India sono accompagnate da dettagliate cartine, foto in bianco e nero e a colori. Le regioni del Nord trattate sono: Rajastan, Uttar Pradesh, Ladakh, West Bengala, Sikkim, Punjab, Himachal Pradesh, Assam, Aruchanal Pradesh, Kashmir (cenni), Meghalaya, Nagaland, Gujarat.

Recensione di Paola Pedrini

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VIAGGI E ALTRI VIAGGI di Antonio Tabucchi

Antonio Tabucchi, Australia, India, Italia, Portogallo, Viaggi No Comments »

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Prevenuta, come sempre. Come ogni volta che prendo in mano il libro di un autore famoso e di cui si legge nella piega di copertina “Proposto dal Pen club italiano all’accademia di Svezia quale candidato italiano per il Nobel di letteratura”. E invece ecco, una bella sorpresa paragonabile a una calda giornata di sole in pieno inverno. Di una semplicità disarmante, condito con una sensibilità delicata per i dettagli. Dimenticatevi parole pompose (anche se le descrizioni come quella di Gaudì – “il geniale architetto modernista la cui concezione dello spazio sembra appartenere più alle libere associazioni dello stato onirico che alle leggi di Euclide” – sono davvero da palato fine), in queste pagine ci si innamora di piccoli capitoli e frasi che finiscono magari con un familiare “si sta bene”.

Ha quasi i tratti di una guida turistica (ci accompagna tra Firenze e Bombay, Australia e Lisbona e un’innumerevole quantità di altri paesi), ma con quella rara capacità di stimolare curiosità e voglia di partire, che a lui sicuramente non mancano.

Sdogana la figura del turista, ci fa sentire sulla pelle e capire cos’è la Saudade, ci accompagna tra le strade di Buenos Aires con Borges, ci ricorda che “peccato che la vita sia una sola” e che “è un mistero, e a volte fa spavento”. Mi piacerebbe darne una definizione sua, ma l’unica che mi viene in mente è solo… bello.

Sconsigliato a chi ha in cantiere il sogno di scrivere un libro, perchè questo, penso, sia quello che ognuno di noi avrebbe voluto scrivere.

Recensione di Paola Annoni

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UN MONDO CHE NON ESISTE PIU’ di Tiziano Terzani

Cambogia, Cina, Filippine, Fotografia, Giappone, India, Nepal, Reportage, Russia, Singapore, Thailandia, Tiziano Terzani, Vietnam No Comments »

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“Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di un’idea.”

Anche se Tiziano Terzani è famoso per i suoi reportage dall’Asia, non era solo uno scrittore. Spesso accompagnava i suoi articoli con fotografie scattate con una vecchia Leica che teneva sempre al collo. Come diceva lui, lo rassicurava del fatto che, se gli fossero mancate le parole, una traccia di ricordo gli sarebbe rimasta nella pellicola.

Terzani ci ha lasciato in eredità tantissime fotografie di un mondo che non c’è più. A mettere ordine nel caos di centinaia di foto ci ha pensato il figlio Folco, che in questo meraviglioso libro accompagna gli scatti in bianco e nero con i testi tratti dai libri del padre. Una perfetta fusione di immagini e parole che ci porta nel Vietnam in guerra del ’73, nella Cina post Mao, nel Giappone degli anni ’80, a scoprire la caduta dell’impero sovietico e a incontrare l’umanità dell’India. E’ un viaggio nel tempo, in realtà ormai scomparse, e queste foto hanno sempre una storia da narrare. Raccontano anche la storia dell’autore, il quale, in una bellissima fotografia diventa parte integrante di questo mondo, con la lunga barba bianca si confonde con i personaggi dei suoi libri. E’ il simbolo della profonda sensibilità di questo reporter, che al pari di Riszard Kapuscinski, nel fare il suo mestiere entra a contatto con l’altro e si mette al suo livello, per poterlo capire e raccontare la sua realtà.

Questo libro è un buon punto di partenza per scoprire Tiziano Terzani e per chi lo conosce già per vedere i luoghi e i volti da lui descritti. Un libro che fa venire anche a noi la voglia di andare “alla ricerca dell’altro, di tutto quello che non conoscevo, all’inseguimento di idee, di uomini, di storie di cui avevo solo letto”.

Recensione di Gianni Mezzadri

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I WANT TO ROCK YOUR GIPSY SOUL di Filippo Mari

Australia, Filippo Mari, Irlanda, Nuova Zelanda, Thailandia, Viaggi No Comments »

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“I Want to rock Your gipsy soul”. La traduzione letterale non rende realmente il significato del libro. Il titolo ideale forse sarebbe stato “Pronti, partenza… scantati!”, diario dell’autore, Filippo Mari, accompagnato dalla fidanzata del tempo, Mara, in 15 mesi di viaggio lavoro tra Irlanda, Australia, Nuova Zelanda e Thailandia. Diario, libro… più che altro è un manuale per spingere la gente a viaggiare, a spostarsi e a crescere attraverso viaggi e la conoscenza di nuovi mondi, facendo qualsiasi lavoro e, nel limite del possibile, qualsiasi tipo di esperienza.

Durante i lunghi mesi si passa dal classico cameriere al giardiniere all’ostello, dal raccogliere lattuga iceberg all’addetto alle gare di taglio di legnaSituazioni precarie, vita da veri backpackers, ma con quella dote stupenda di riuscire ancora a godere del solo stare al mondo (meglio della gioia degli abitanti di Ingham dove capitano un giorno in cui “la città stava aspettando da tempo il passaggio di un trasporto eccezionale”).

Ti fa sentire un po’ “sfigato” ad essere ancora seduto sulla sedia a leggere e non attaccato a internet a cercare un biglietto aereo e a frugare tra le peripezie burocratiche per avere un visto per lavorare in Australia, ma forse è l’effetto che vuole raggiungere.

Sintetico, senza dilungamenti nè descrizioni infinite di paesaggi o autoelogi… pura sostanza. Il promemoria che il libro mi lascia è la voglia di partire, poter vedere quel cielo dove “Le stelle erano enormi come alle grandi altitudini e se ne vedevano mille cadere ogni notte tant’è che non avevo più desideri”. Consigliato per chi non ha tempo da perdere… a leggere (e vuole solo partire).

Per acquistare il libro: http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=535072

Recensione di Paola Annoni

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HASTA LA FIN DEL MUNDO …IN VESPA di Lorenzo Franchini

Argentina, Lorenzo Franchini, Viaggi No Comments »

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Solitamente i libri di viaggio sono diari e racconti di sogni che gli autori sono riusciti a realizzare, magari sogni di infanzia o “missioni” che si sono messi in testa. Qui in più, c’è passione pura. “Hasta la Fin del Mundo …in Vespa” è lo strano diario di un gruppo “che più misto non si può” di appassionati di viaggi e ovviamente devoti alle loro Vespe. Ammetto, sono salita su una Vespa una volta in vita mia e non sono sicuramente appassionata di motori, eppure sciogliendo la perplessità delle prime pagine di Lorenzo Franchini mi sembra si essermi avvicinata a questo mondo. Missione: partire da Buenos Aires per arrivare a Ushuaia, estremo sud della Tierra del Fuego. Il libro si divide fondamentalmente in due parti, la preparazione al viaggio e il folle raid sulla Ruta 40 attraverso le solitarie terre patagoniche.

Lo stile è strano, tutta la prima parte è composta dagli scambi di mail tra Luca, “capo” della spedizione  (descritto “deliziosamente ” nella sua autodefinizione in una delle tante mail “Luca non ha manie di protagonismo, nè smania di fare il capitano… non facciamo puttanate tipo votazioni democratiche a gogò, c’è una sola persona che decide, cioè io…è impossibile accontentare tutti”), e i partecipanti provenienti dalle più disparate zone italiane (con aggiunte dal resto del mondo!).

E poi, il viaggio. In ventotto. Persone che bene o male non si conoscono, di età, mentalità ed estrazione diverse: così nasce la magia in questo raid folle su la famosa strada con sassi grandi come patate e paesaggi mozzafiato. Capita ovviamente di tutto, tra incidenti (non troppo gravi, ma forse sarebbe meglio non chiederlo al “turbo” che è tornato a casa con una gamba ingessata), scismi interni, riso freddo incubo di ogni intestino, fast food (dove “fast” è sinonimo di buona volontà e scarsi risultati”), e un boccone amaro chiamato “cueva” da mandar giù.

Un viaggio folle e divertente che è riuscito inaspettatamente a coinvolgermi fino a commuovermi nel finale (no, nessun finale ad effetto, è quello che si immagina, arrivano tutti e son tutti felici, non è un romanzo!). La scrittura è scorrevole, condita spesso con una buona dose di accenti dialettali romanacci o biascicatamente veneti (forse un po’ alcolici!). Da leggere, per capire che nessuna impresa è poi, in fondo, troppo folle.

Per informazioni http://findelmundovespa.tk/

Recensione di Paola Annoni

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TRENI – NOVE VIAGGI AI CONFINI DEL MONDO E DELLA STORIA di Ettore Mo

Afghanistan, Cile, Etiopia, Ettore Mo, Gibuti, Grecia, India, Mauritania, Polonia, Thailandia, Viaggi No Comments »

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Dal Sahara alla Birmania, dal Corno d’Africa alle Ande, le avventure di un grande reporter, Ettore Mo, che tra il 2003 e il 2004 ha percorso migliaia di chilometri in treno tra vagoni di terza classe e viaggi nella memoria. Una lunga scorribanda ferroviaria che conduce il lettore da un pellegrinaggio al ponte sul fiume Kwai, costruito dai giapponesi grazie al lavoro, in condizioni disumane, dei prigionieri alleati, a un’escursione a Darjeeling, alle pendici dell’Himalaya, sul trenino costruito per la villeggiatura dell’aristocrazia britannica in India. Dall’Afghanistan liberato dai talebani alla Russia divisa tra la rinascita della fede ortodossa e i detriti del comunismo, fino all’America Latina delle feste indie e delle miserie contemporanee. E ancora, una locomotiva a vapore polacca, il percorso di Che Guevara lungo la Cordigliera della Ande, il Birmania Express.

Una carrellata di reportage sui treni apparsa sul Corriere della Sera raccolti e rielaborati per il libro. Un’inchiesta che scaturisce dal desiderio dell’autore di riscattare in qualche modo il treno, riaffermandone l’utilità e l’attualità della sua funzione. Sono stati privilegiati i vecchi convogli passeggeri e anche alcuni dei più obsoleti e ansimanti treni merci che hanno avuto o continuano ad avere un ruolo importante nella storia e nella vita economico-sociale dei loro Paesi. “…è stato bello vedere il mondo da vicino, affacciato ai finestrini, con uomini, animali e case che puoi toccare semplicemente allungando una mano.” 

Ogni treno rappresenta un mondo, una raccolta di immagini, luoghi e personaggi oltre il vetro. È un’avventura ferroviaria, un nuovo genere di nomadismo, è la storia che ci viene incontro attraverso il finestrino. È un susseguirsi di appunti, di cartoline e di incontri, di quelli straordinari e indimenticabili. È il tempo sospeso nei ricordi di persone, dialoghi e vicende. È un viaggio tra magie, misteri e leggende in alcune delle zone più remote del mondo e dentro le storie delle persone che le abitano.

Recensione di Paola Pedrini

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