DI VIOLE E LIQUIRIZIA di Nico Orengo

Italia, Nico Orengo 1 Comment »

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Ci sono storie raccontate attraverso i luoghi e luoghi raccontati attraverso le storie: “Di viole e liquirizia” (Einaudi, pp. 155, € 15,00) è una di queste, perchè “I ricordi hanno bisogno, spesso, di luoghi dove custodirli” e le terre piemontesi sono lo scenario partecipe di un’avventura insolita. Daniel, somellier parigino si ritrova per lavoro a respirare l’aria delle Langhe e immergersi nella mentalità delle persone che vivono il mondo del vino oggi, viene sbalzato nella realtà di Alba, nella vita di una strana coppia di fratelli, negli “avventori” dell’enoteca Tastevin, nelle confidenze di un disilluso taxista che ama la sua terra e detesta la mercificazione, la moda del vino e la sua retorica. Una storia semplice fatta di personaggi complessi, ricchi di sfaccettature, che incuriosiscono e che fanno venire voglia di entrare  nel loro mondo, anche se non travolgono e non scatenano forti emozioni. E’ nella semplicità il loro segreto. Tutta la storia sembra “riservata a pochi”, come se fosse solo per chi puo’ capirla e leggerla col cuore e con le emozioni.

Ci sono colpi di scena, ma tutto avviene con una certa calma, come se gli eventi fossero ovattati e rallentati dalla nebbia che fa scappare a gambe levate tutti i viticoltori stranieri impovvisati. La particolarità durante l’esposizione è che Orengo introduce continuamente descrizioni dettagliate, un narratore che si distrae perchè colpito da un colore o da un rumore inaspettato, un profumo che lo travolge, come un sommelier, che assapora e descrive le sfumature di un vino, isolandosi per godersi l’attimo. Orengo riesce a far incuriosire e innamorare delle ”vere Langhe”, quelle che vanno oltre la valutazione di un Barolo sul mercato, le colline che hanno una storia e le persone che le amano e le proteggono.

Consigliato a chi ha voglia di scoprire cosa c’è oltre una buona (o bella) bottiglia.

Recensione di Paola Annoni

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LA SPERANZA INDIANA di Federico Rampini

Federico Rampini, India, Reportage No Comments »

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L’India è una nazione che vista da 6000 km di distanza appare piuttosto omogenea. In realtà la situazione è molto più complessa e variegata di quanto si possa credere. E’ un “riassunto del mondo”, ci si trova un po’ di tutto: un sesto della popolazione mondiale, più lingue che nell’intera Europa, tolleranza e spiritualismo, ma anche conflitti e corruzione. Analfabetismo e povertà, ma anche cultura e rapido sviluppo. Federico Rampini, che nel precedente L’Impero di Cindia aveva introdotto alcuni temi presenti in questo libro (Mondadori, pp. 275, € 15,00), ci porta a conoscere più approfonditamente il passato, il presente e il futuro di questa incredibile nazione. 

Si passa dalla storia del Taj Mahal allo sviluppo della nuova Silicon Valley a Bangalore, dal retaggio delle caste ai nuovi Tycoon indiani come Tata, Ambany e Mallya, dall’incontro con un mafioso indù in uno slum di Mumbay ai personaggi che frequentano gli ashram. E’ un lungo viaggio attraverso le tante anime che rendono unica questa nazione-continente. Anche se ha un passato recente di miseria e malattie, il suo futuro è radioso: negli ultimi 25 anni oltre 200 milioni di indiani sono usciti dalla povertà ed entro 20 anni il Pil avrà superato quello europeo. E tutto in una nazione democratica e pluralista, dove la maggioranza della popolazione è sotto i 35 anni. Racchiude tutte le contraddizioni più estreme dei nostri tempi, ma “ha deciso che può diventare moderna senza perdere una fisionomia culturale unica, tenace e gioiosamente diversa. E’ avida di benessere materiale e, al tempo stesso, sa goderne con più moderazione di noi, mantenendo tradizioni e stili di vita meno distruttivi dei nostri per le risorse naturali del pianeta”.

Ho letto questo libro durante il mio viaggio in India, chiedendo spesso al mio autista/guida conferma di quanto scritto da Rampini e posso affermare che le informazioni sono precise e aggiornate. Il taglio giornalistico rende la lettura scorrevole e si scoprono tantissime curiosità che giustificano lo slogan del Ministero del turismo indiano: Incredible India!

Recensione di Gianni Mezzadri  

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VIAGGIO IN ITALIA di Mario Tozzi

Guide, Italia, Mario Tozzi, Viaggi No Comments »

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Esistono guide di ogni genere e sorta per ogni luogo o tema: illustrate, descrittive, guide di ristoranti, manuali per viaggiare. E poi c’è questo libro: non un percorso o un tour preciso da seguire per poter assimilare tutto lo scibile su un posto. “Viaggio in Italia 100+9 emozioni da provare almeno una volta prima che finisca il mondo” (De Agostini, pp. 333, € 18,00) è l’insieme di esperienze da provare negli angoli più disparati della nostra stupenda penisola.

Sono di tutti i tipi: sportive (andare in bicicletta lungo il Tevere o arrampicarsi sulle dolomiti Lucane), artistiche (identificarsi nel quarto stato a Volpedo), faunistico (ascoltare il canto dei pappagalli a villa Celimontana) e ovviamente enogastronomiche (”ubriacarsi di spumante dolce ad Asti”, mangiare pane e salame a Norcia), ma per far capire la bellezza del libro bisognerebbe citarle tutte.

Per curiosità cerco nella piega di copertina i natali dell’autore, Mario Tozzi, di professione geologo,senza trovarli: ogni esperienza è trattata con un tale amore e voglia di trasmettere la passione al lettore che viene naturale chiedersi se c’è del campanilismo. Invece si trova solo un grande profondo amore per il Belpaese, curiosità dell’aver scelto determinate situazioni e entusiasmo nelle descrizioni. Se non la si usa in senso pratico è un’ottima guida per innamorasi delle peculiarità locali e regionali e per fare un viaggio attraverso un libro, anche quando non ci si può muovere fisicamente. Divertente e piacevole, efficace per tutti gli italiani, magari per far uscire un po’ di sano patriottismo.

Recensione di Paola Annoni

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