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BERLINO - Lonely Planet Incontri

Berlino, Germania, Guide, Lonely Planet No Comments »

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Berlino è una capitale fantastica e ricca di angoli stupendi da scoprire, ma ci si riesce ad innamorare della città anche in tre giorni e per chi vuole un’infarinata, ma in stile full immersion, la guida “Incontri” della Lonely Planet (EDT, € 13,50) è l’ideale. In 200 pagine, formato compatto, si possono trovare tutte le informazioni, a grandi linee, delle attrattive di maggiore spicco e qualche chicca per conoscere meglio lo spirito berlinese. E’ un’ottima guida per viaggiatori pigri: all’inizio si possono trovare intinerari già preconfezionati da uno, due o tre giorni, per quando piove, la domenica o per approfittare della Berlino gratis, oltre alle informazioni sui posti da non perdere come la Porta di Brandeburgo, il Reichstag o la East Side Gallery.

E’ divisa in dieci quartieri e per ogni zona sono segnalati i posti da vedere, dove mangiare, shopping, locali e divertimenti con riferimento preciso sulla mappa e poche righe di spiegazione. La guida è ottima perchè si rivolge, per ogni sezione, ai diversi target: dal ristorante per il palato raffinato al chiosco in piedi dove poter mangiare i migliori currywurst, dai magazzini Lafayette al negozio di seconda mano vintage, dal locale chic alla discoteca gay friendly.

Nella parte finale si può trovare la sezione “Istantanee”, dedicata al modo di vivere e alla mentalità cittadina, approfondimenti interessanti (cibo, architettura, ebrei…) oltre a una panoramica molto scorrevole della storia. Pratica, fluida, ma completa; ottima per chi si vuole informare, assorbire il più possibile la città, ma non ha voglia di perdersi in dettagli.

Recensione di Paola Annoni

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IN UN PAESE BRUCIATO DAL SOLE di Bill Bryson

Australia, Bill Bryson, Viaggi No Comments »

in-un-paese-bruciato-dal-sole.jpgL’Australia è il più secco, piatto, caldo, arido sterile e climaticamente aggressivo di tutti i continenti abitati…questo è il paese dove anche il più tenero dei bruchi può stendervi con un pizzico tossico, dove non solo le conchiglie vi pungeranno, la talvolta vi punteranno”. Questa è la prima preoccupante presentazione che Bill Bryson dà dell’Australia. Dopo una decina di pagine è inevitabile innamorarsi di questo paese agli antipodi del “mondo civile” e ritrovarsi a cercare il costo di un biglietto per l’Australia o a interrogarsi se nell’albero genealogico c’è qualche parente emigrato.

E’ il perfetto quadro della storia e della società australiana raccontato attraverso il viaggio realizzato dall’autore nell’arido continente. Gli australiani sono persone estremamente gentili ed educate (”si scusano anche di cose di cui non hanno colpa”) ma evidentemente un po’ strani e stravaganti sono le loro abitudini: dalla passione per il cricket che si accompagna al fatto che “gli australiani preferiscono gli sport in cui uomini nerboruti si fanno sanguinare il naso”, alla musica anni ‘30 che ancora passa nelle radio, al modo in cui serenamente sminuiscono la gravità di convivere con animali pericolosi e divertirsi con attività che li “coinvolgono” (come il boogie boarding, un particolare di surf su una piccola tavola praticamente in mezzo agli squali o allegri pomeriggi in fiumi infestati dai coccodrilli), passando per l’abitudine di “costruire cose grandi con la forma di altre cose” (la grande aragosta, il grande montone merino e il grande gamberetto sono ottimi esempi), arrivando ovviamente all’amore sfrenato per i casinò.

Oltre al suo viaggio e alle stranezze che incontra (il negozio di articoli per animali e pornografia penso sia introvabile in qualsiasi altro angolo della terra) riesce a inserire lunghe pagine di storia, ma sempre con un tono allegro e divertente che non annoia mai: non avendo un passato di colpi di stato o guerre disastrose tendiamo a ignorare l’isola più grande del mondo, ma attraverso le parole di Bryson nasce la voglia di conoscere questo posto incredibile che riesce a conciliare caratteristiche e usi americani in un contesto tipicamente british.

Hanno un museo per tutto: come se dovessero scrivere quotidianamente la loro storia: il museo del verme gigante di Gippsland in puro stile tremors mi sembrava evitabile, ma quello “casalingo” dedicato al al mito del bandito Ned Kelly dev’essere tanto disgustoso quanto divertente.

Incredibili distanze da attraversare in treno o in macchina, paesini dispersi nel bush, lo stupore a Uluru, il Queensland: aneddoti divertenti e la passione che Bryson mette in ogni avventura condiscono una lettura scorrevole e divertente. 370 pagine da divorare che appassionano e che danno una generale visione su un mondo a sè, che è sempre stato ignorato per la lontananza dal resto del mondo, stupendo forse proprio perchè “non contaminato”.

Recensione di Paola Annoni

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MARCO POLO NON CI E’ MAI STATO di Rolf Potts

Andorra, Australia, Cambogia, Egitto, El Salvador, Giordania, Grecia, Grenada, Guatemala, Honduras, India, Laos, Libano, Libia, Lituania, Nicaragua, Polonia, Rolf Potts, Stati Uniti, Thailandia, Turchia, Ungheria, Viaggi, Vietnam No Comments »

 

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Rolf Potts, l’autore di Vagabonding, un originale guida per i viaggi a lungo termine, raccoglie in questo libro (ed. Ponte Alle Grazie, pp. 196, € 16,00) venti racconti che coprono gli ultimi dieci anni di vagabondaggio attorno al mondo. Essendo già stati pubblicati su varie riviste e siti di viaggio, l’autore aggiunge quello che a mio parere è il colpo di genio che rende questo libro particolarmente interessante: il dietro le quinte. Per ogni racconto svela i retroscena, gli espedienti narrativi, ciò che è rimasto fuori dalla storia, i personaggi secondari e tutto quanto c’è di fedele o meno alla realtà dei fatti. Infatti la narrativa di viaggio per sua definizione rimane fedele ha quanto successo, anche se spesso, per rendere la storia interessante, si condensano i dialoghi e si eliminano quelle parti non congeniali alla riuscita del racconto. Tutte queste note in appendice riescono a far aprire gli occhi su quanto lavoro ci sia dietro a un semplice resoconto di poche pagine. Si scoprono inoltre trucchi preziosi per chi voglia cimentarsi nel lavoro di travel writer, che sembra in apparenza molto semplice, ma che in realtà nasconde molte insidie. Un esempio per tutti: durante un viaggio stampa a Creta Rolf Potts si trova in difficoltà a scrivere la sua reale percezione di quello che lo circonda (mancanza di autenticità, accompagnatori accondiscendenti, ecc…) perchè si accorge che il viaggiatore medio, avendo meno esperienza, non coglie tanti dettagli e sfumature e ha per questo una visione diversa della stessa cosa. L’autore deve perciò mediare tra i due punti di vista, cercando di riuscire a mostrare entrambi i lati della medaglia.

I racconti scorrono in modo piacevole, anche per lo stile di scrittura scorrevole e con un pizzico di ironia che non guasta mai. Consigliato.

Recensione di Gianni Mezzadri  

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Il sito di Rolf Potts 


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