QUANDO VEDI UN EMU’ IN CIELO di Elizabeth Fuller
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Quello di Elizabeth Fuller, autrice e protagonista di Quando vedi un emù in cielo (Tea, pp. 275, € 8,00), non è solo un lungo viaggio attraverso il continente australiano ma molto di più; è un percorso introspettivo alla scoperta del proprio io e del significato di se stessa. La scelta di Liz di lasciare momentaneamente il proprio lavoro e la propria vita del Connecticut, obbligando addirittura il figlio dodicenne a interrompere l’anno scolastico, è dettata dal bisogno di lasciare da parte per un po’ tutte le preoccupazioni, fra cui quella per la malattia di un caro amico affetto dall’Aids.
Personaggio fondamentale e perno di tutta la storia è Max, un aborigeno che si rivelerà, oltre che guida esperta e preparata profonda conoscitrice dell’Outback, amico saggio, in grado di fornire spiegazioni semplici e concrete alle domande e alle curiosità della donna bianca proveniente dagli Stati Uniti. Grazie alla sua presenzail lettore scopre pagina dopo pagina usanze e tradizioni legate alla società aborigena, all’organizzazione del gruppo, al suo modo di vivere, di rapportarsi con la natura e di utilizzare quello che essa gli offre.
Il fascino di questa cultura primitiva è ampliato dall’aspetto mistico che essa racchiude; spiriti, segnali e misteriose presenze sono parte integrante della vita degli aborigeni dell’Outback, che riescono a decifrarne i segnali e a carpirne il significato. Liz farà proprio questo modo di vivere e si immedesimerà a tal punto in questa visione della realtà e del mondo che alla fine della sua permanenza in Australia avrà ottenuto tutte le risposte che cercava e tutto l’aiuto di cui aveva bisogno per riaffrontare la vecchia vita armata di serenità e di nuove certezze.
Recensione di Roberta Turci


Quaranta giorni di navigazione per coprire una rotta di 27000 chilometri. Un percorso che porta il protagonista, nonché autore del libro, Alex Roggero, dalla baia di Sydney a La Spezia.Quello narrato in prima persona in Australian Cargo (Feltrinelli, pp. 177, € 7,00) è il racconto di un passeggero imbarcatosi sulla nave mercantile Optimism, non di una comoda crociera attrezzata ad ospitare turisti in cerca di svago e divertimento. Questa scelta rende la lettura ancor più interessante perché dipinge a tratti la vita dei marinai, descrive le loro giornate, il loro modo di impegnare il tempo libero (non essendoci donne a bordo l’unica consolazione è data dall’alcol) e la loro organizzazione “gerarchica”.Le lunghe ore trascorse in mezzo all’oceano, in balìa delle onde e delle tempeste lasciano ad Alex molto tempo per pensare, per riflettere sulla propria esperienza e sulla propria scelta: il motivo per cui si era avventurato nella lontana terra australiana, infatti, era stato quello di ripercorrere le tappe che, decenni prima, avevano visto protagonista il nonno. Ed è così che mentre il cargo naviga i mari del mondo, attraverso i ricordi del protagonista, il lettore si trova a percorrere migliaia di chilometri sui vagoni dell’Indian Pacific, immerso nella sabbia rossa del deserto, che lascia poi spazio al bush del Queensland per sfociare infine nella grande barriera corallina, sulle coste orientali del continente.Si tratta di un viaggio in solitario ma ricco di incontri interessanti, come quello con le tartarughe giganti, di personaggi singolari, resi spesso burberi e scontrosi dall’asprezza della terra che abitano, e di orizzonti desolati, selvaggi, capaci però di suscitare forti emozioni in chi, come Roggero, ha la fortuna di visitarli.Un viaggio fra mari che toccano il cielo e polverosi deserti sconfinati che riconducono lentamente il protagonista in Italia, verso la civiltà e la storia. 